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I commenti ai risultati di ricerca nelle serp: come incideranno sulla SEO?

Ben ritrovati a un nuovo approfondimento di SeoRoma!

Chi si occupa di SEO sa bene quanto varino le serp ogni giorno, tutto l’anno: abbiamo visto la sparizione degli annunci pubblicitari sulla destra, il cambio degli URL dei risultati, per non parlare di cambiamenti un po’ più remoti come l’authorship che permetteva di avallare con il +1 di Googleplus i risultati di ricerca.

Questo per farti capire che l’ottimizzazione per i motori di ricerca non si limita agli interventi da applicare ai contenuti del sito ma deve estendersi anche al mondo con il quale essi vengono presentati sulle pagine di Google.

Fino a oggi, le pagine dei risultati di Google con le quali avevamo familiarità erano composte da una lista di risultati composti da titolo, descrizione e URL, ovvero tutto ciò che serviva abbastanza per farsi un’idea di validità del contenuto rispetto alle nostre esigenze.

Bè, a quanto pare “abbastanza” non è un aggettivo che a Big G prendono in considerazione: una recente introduzione tra i documenti di supporto di Google afferma che presto vedremo i risultati delle serp comprensivi di commenti/referenze prodotti dagli utenti.

Cosa cambierà per i SEO con l’arrivo dei commenti nelle serp?

Questa nuova funzionalità sembra venire incontro alla tendenza di Google di porsi sempre più come un motore di risposta prima ancora che di ricerca. Attualmente c’è già qualcosa di attivo in merito, per quanto riguarda i commenti delle dirette sportive.

Al momento le informazioni a disposizione non sono tantissime, probabilmente in seguito vedremo ulteriori dettaglio annoverati tra i cambiamenti che stanno interessando la piattaforma Google My Business.

I commenti dovranno essere lasciati da utenti loggati, probabilmente per limitare almeno in minima parte lo spam, e potranno in ogni caso essere rimossi in un secondo momento qualora ci ripensassimo.

Per lasciare i commenti nelle serp di Google bisognerà:

  • Fare una ricerca su Google da desktop oppure dall’app dedicata
  • Nella casella delle ricerche cliccare su “Altro”
  • Cliccare su Commenti e poi su Visualizzatori
  • Cliccare su Aggiungi un commento e scrivere il tuo commento

Tali commenti saranno votabili dagli utenti con i classici Mi Piace, Non Mi Piace e subire report proprio come avviene con i contenuti disdicevoli.

Un’innovazione che di certo profuma di social network, una nuova modalità per gli utenti per aggiungere il proprio contributo e arricchire le serp con le proprie impressioni: un modo aggiuntivo per farle proprie e renderle ancora più personalizzate come già la cronologia di ricerca e la localizzazione dei dispositivi mobile stanno facendo.

Non si tratta della prima forma di contenuto interattivo che si affianca a quelli estratti dai crawler dai siti web. Ricorderai che qualche anno fa gli utenti potevano suggerire con il +1 di Googleplus i contenuti che reputavano più meritevoli, e le persone introdotte nelle nostre cerchie potevano vedere i suggerimenti a riprova del valore prima soltanto ipotizzato.

Potrebbe trattarsi di vere e proprie recensioni nelle serp un po’ come quelle di TripAdvisor per i locali o – paragone più attinente visto il caso – le recensioni lasciate sulle pagine MyBusiness consultabili anche in Google Maps?

Ovviamente, la prima cosa che i SEO inizieranno a chiedersi è: “i commenti nelle serp un domani incideranno sul posizionamento?”

La seconda cosa sarà: “come posso influenzare i commenti per migliorare il ranking”. Ebbene sì, appena i webmaster scoprono che qualcosa può portare i siti su per le serp, subito iniziano a pensare a come usarla a proprio vantaggio. Un po’ nell’ordine delle cose, direi, fa parte del proprio lavoro.

Si tratta secondo me di una nuova misura un po’ social e un po’ SEO.

Io la vedo come un canale aggiuntivo per potenziare il proprio brand. Ovvero, io seguo molti blog a tema SEO, e non mi dispiacerebbe lasciare un commento che magari invogli qualcuno a cliccare con maggiore convinzione, oltretutto perché dimostrerebbe la mia tendenza a seguire portali autorevoli.

Da un lato, temo che gli utenti più pigri, sempre rivolti al modo più facile e veloce per informarsi senza faticare, si fermeranno a leggere i commenti e, al primo cenno di giudizio negativo, tralasceranno anche solo di entrare nel sito per farsi un’opinione propria.

C’è anche il problema della moderazione dei commenti necessariamente da applicare: chi se ne dovrebbe occupare, Google oppure il proprietario del dominio giudicato? Nel secondo caso, perché dovrebbe accettare commenti negativi sulla propria attività.

Sono tante domande, come vedi. Questa introduzione diventerà una realtà palpabile per noi tutti e durerà a lungo, oppure finirà in disuso al pari di altre funzionalità testate negli scorsi anni?

Naturalmente, restiamo in attesa di ulteriori sviluppi per tirare le somme su questa prossima evoluzione delle serp. Se tu hai già delle opinioni in merito, commenta pure qua sotto ^_^

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Amo scrivere per il web! Amante (non ricambiato) della SEO, appassionato di libri, film e fumetti, credo che la scrittura possa essere un modo per rendere il web un luogo migliore. Su www.ilariogobbi.it trovi guide e approfondimenti su SEO e storytelling.

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