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Primi su Google: Tutto Quello che Devi Considerare

Diventare primi su Google è il sogno di tutti coloro che gestiscono un business online e che traggono un ritorno di visibilità, di immagine ed economico dalle visite organiche, che sono quelle ottenute attraverso le ricerche in rete e non tramite annunci a pagamento. Per capire bene come portare un sito in prima pagina, dobbiamo fare un po’ di considerazioni approfondite e contestualizzare le informazioni che conosciamo ad oggi.

Google domina ancora il mercato del web: le quote ufficiali

In Italia, Google occupa attualmente il 96% delle quote di mercato per quanto riguarda le ricerche online, lasciando ben poco spazio ai suoi concorrenti. Questo è ciò che racconta il grafico di StatCounter che ho incluso nell’articolo, che mostra Google con la linea rossa in alto e tutti gli altri motori di ricerca a dividersi il resto delle quote di mercato. Un divario davvero incredibile, il quale dimostra come la sua fama non accenni a declinare – neanche in tempi difficili di pandemia come quelli che stiamo vivendo, in cui l’utilizzo di internet è aumentato in modo esponenziale: per cercare informazioni dell’ultimo minuto, guide, dati ufficiali, ma anche per fare ordini online di ogni genere e richiedere consegne porta a porta.

Il traffico generato da Google è normalmente suddiviso in due fonti principali: i risultati che compaiono in prima pagina naturalmente (il traffico organico), e quelli generati da inserzioni a pagamento su Google Ads. Investire nel traffico organico nel business italiano significa pertanto curare l’ottimizzazione SEO nel rispetto delle linee guida di Google e ovviamente avendo sempre bene a mente le esigenze e gli intenti di ricerca del nostro pubblico.

Mentre la pubblicità sui social network consente di entrare in contatto con target contestualizzati da convincere per merito della convenienza e l’eccezionalità delle offerte, le visite attraverso Google sono effettuate da persone in genere nello ZMOT (Zero Moment Of Truth), ovvero la fase nella quale si raccolgono informazioni sulle qualità di prodotti e servizi, prima di decidere se comprare ovvero procedere all’interno del funnel di vendita. Essere primo su Google, peraltro, ti permette di aumentare le visite al sito in modo misurabile, concreto e mirato: arriverai più facilmente al pubblico di persone che cercano quello che vendi.

Prima pagina di Google: che cos’è ?

Quando si pensa alla prima pagina di Google si tende a pensare che sia il nostro unico oggetto del desiderio: ma le cose non stanno proprio così. Non tutti sanno, infatti, che oggi non esiste più una “prima pagina”, ma ci sono TANTE prime pagine: come è possibile? Ad oggi ogni utente potrebbe vedere pagine dei risultati di ricerca o SERP differenti, a seconda di vari fattori in gioco. Questo perchè Google personalizza i risultati di ricerca che mostra, considerando:

  • lo storico delle nostre ricerche precedenti;
  • la nostra posizione geografica;
  • la pertinenza delle pagine web rispetto alla ricerca in questione.

La prima pagina di Google sta diventando sempre più personalizzata, soggettiva e non pre-determinata; ciò rende complicato raggiungere risultati dimostrabili o, se vogliamo, assoluti. Per esempio, se provate a cercare qualcosa su Google con due computer diversi, oppure usando il vostro PC ed il tablet di un vostro amico che vive in un’altra città, vedrete quasi certamente risultati diversi per ordinamento, tipologia e formato.

Un esempio di prima pagina su Google, oggi: oltre ai classici contenuti testuali possono essere presenti, ad esempio, anche video su Youtube.

Inoltre, come avviene in molti casi di keyword analysis un po’ superficiali, puntare ad arrivare in prima pagina per chiavi di ricerca dai volumi di traffico troppo ridotti ti permette magari di giungere tra i primi risultati, ma senza poter beneficiare di effettive conversioni: questo perché le visite sono troppo scarse per generare dei ritorni apprezzabili, oppure sono troppo specifiche e non le cerca effettivamente nessuno. Oppure, cosa altrettanto probabile, quei risultati non convertono perchè non stai ottimizzando per le keyword effettivamente più convenienti. Insomma ci sono diversi fattori che dovresti prendere in considerazione, e siamo ancora all’inizio…

Che te ne pare? Se hai bisogno di una consulenza per arrivare in prima posizione su Google non esitare a contattarci: siamo a tua disposizione!

L’importanza della strategia di web marketing

Chiunque vorrebbe finire in prima pagina su Google: il posizionamento Google per grandi imprese, per piccole attività local o per la PMI in genere passa sempre e comunque da una buona strategia di marketing.

Parliamo un po’ di strategie attuabili per posizionare il tuo sito, e consideriamo una di quelle più citate: il SEM, ovvero il Search Engine Marketing. Esso racchiude politiche strategiche per posizionarsi sfruttando gli strumenti a disposizione e bilanciando in modo oculato vari aspetti: la tecnologia disponibile, lo stato dell’arte di Google e dei suoi update, il budget a disposizione, il comportamento degli utenti e così via.

La SEO è una disciplina in grado di produrre con i propri tempi risultati costanti nel lungo periodo, ideale per business continuativi e che puntano sull’affidabilità del proprio brand, sulle riprove sociali e sul traffico spontaneo di persone interessate alle loro soluzioni. Tuttavia, un consulente SEO che si rispetti non è in grado di assicurare di raggiungere la prima posizione per ogni chiave desiderata dal cliente: ciò è dovuto al fatto che con la SEO non si “compra” il diritto ad apparire in primo piano come avviene con Adwords e poiché il funzionamento degli algoritmi di Google è chiaramente fuori dalla possibilità di influenza dei professionisti. Inoltre, il consulente SEO compie quelle attività di ottimizzazione tecnica e di comunicazione atte a incrementare la leggibilità e la fruibilità dei siti web e di migliorare il gradimento dei contenuti agli occhi degli algoritmi di ricerca, per offrire materiali utili, unici e di valore in grado di essere primi su Google per un lungo periodo.

Una strategia svolta con profitto potrebbe anche richiedere anche l’apporto di professionisti esperti negli annunci a pagamento – anche quella, in fondo, è una “prima posizione” su Google che puoi ottenere pagando per pubblicare delle ads – che sappiano coniugare valide conoscenze di copywriting. Ad esempio per saper scrivere bene gli annunci Google Ads, generando headline in grado di attirare quanti più click possibile, ma anche per disporre di una solida esperienza nello studio dei target di riferimento, dadndo vita ad annunci pubblicitari rivolti a una specifica nicchia di persone ed evitando, naturalmente, visite non attinenti al proprio settore. In caso contrario, si rischia non soltanto di non raggiungere risultati di monetizzazione, ma di vanificare il capitale investito nella realizzazione di formule pubblicitarie inefficaci o rivolte a un target sbagliato.

A cosa serve la SEO?

La SEO è una disciplina multisettoriale in cui c’è un po’ di tutto al suo interno (dall’informatica alla comunicazione), che richiede svariate capacità tecniche e, se vogliamo, persino “sociologiche”. Per essere primo su Google devi saper interpretare le necessità alla base delle query, analizzando il search intent e senza dimenticare le nozioni di copywriting che servono per attrarre i visitatori e convertirli in clienti soddisfatti e fidelizzati.

Nel fare questo, purtroppo, non basta considerare la corrispondenza delle parole chiave nel testo, ma anche che cosa si aspettano di trovare i tuoi visitatori e che risposte vorrebbero dalle tue pagine web: se non risponderai in modo adeguato, la tua SEO difficilmente potrà funzionare. Il professionista SEO che ti aiuta ad arrivare in prima pagina ha anche il compito di metterti nelle condizioni di offrire la migliore risposta possibile all’intento di ricerca che guida i visitatori verso il tuo sito, di risolvere le loro necessità per convertirli in utenti soddisfatti e fidelizzati, e questo richiede un mix di talenti e una considerevole sensibilità, oltre alla padronanza di strumenti di analisi SEO.

SEO e fattori di ranking

Come diventare primi su Google? Come abbiamo visto ci sono almeno due modi per farlo, che potrebbero procedere anche contemporaneamente: annunci a pagamento e SEO organica. Lato SEO, in particolare, raggiungere la prima pagina su Google diventa una sfida ancora più ardua di qualche anno fa, visto che i fattori di ranking stanno evolvendo in varie direzioni (tra cui, ad esempio, l’intelligenza artificiale o AI).

Ciò richiede al consulente la capacità di maturare un approccio globale non rivolto solamente ai fattori di ottimizzazione tecnica del sito web (migliorare la leggibilità dei contenuti, ridurre il tempo di caricamento di una pagina, sviluppare testi utili per il proprio target a partire dalle keyword di interesse…) ma anche e soprattutto verso le persone, coloro che costituiscono il nostro target e i nostri concorrenti, per capire come superare i primi e come soddisfare nel miglior modo possibile i secondi.

Primi su Google: come riuscirci?

Entriamo un po’ più nello specifico, e visto che abbiamo parlato di keyword spesso targetizzate male come qualità e quantità, consideriamo il seguente aspetto. Le query digitate sui motori di ricerca, in generale, si possono dividere in:

  1. informative, se riguardano risposte a esigenze di natura prettamente informativa – del tipo: come compilare un modulo, come fare una domanda al Comune, come equalizzare un microfono e via dicendo.
  2. transazionali, e questo avviene quando incarnano un intento commercialmente attivo (per esempio: come diventare primi su internet 🙂, scaricare la demo di un software, fare un corso online o offline, acquistare un bene o servizio cercando direttamente il modello o una tipologia specifica)
  3. navigazionali, quando sono associate ai riferimenti del brand. Le query di questo tipo sono anche segnali che comunicano ai motori l’autorevolezza di un brand nei confronti di un segmento di ricerca.

Per sperare di giungere in prima pagina su Google, occorre pensare sia a come rispondere nel modo migliore alle esigenze degli utenti sia a come superare la concorrenza già attiva nelle SERP (Search Engine Results Page) di riferimento, in funzione della classificazione che abbiamo appena snocciolato. Questo porta molti a focalizzarsi sulle query di tipo 2, che sono anche quelle più interessanti dal punto di vista del ROI o del rientro d’investimento: in realtà, pero’, non bisognerebbe dimenticare che Google è nato per offrire le migliori informazioni possibili agli utenti, per cui bisognerà bilanciare un po’ il carico e prendere in considerazione anche le query degli altri due tipi. Se non lo facciamo Google propenderebbe a considerarci poco utili ai suoi utenti, e rischierebbe di penalizzarci. L’analisi dei segmenti di mercato, in tal senso, è finalizzata a individuare su quali tipi di SERP è possibile primeggiare a discapito della concorrenza presente, producendo contenuti ottimizzati lato SEO in grado di intercettare visite di persone interessate alle soluzioni che proponi, e di posizionarsi in prima pagina su Google senza interventi a pagamento.

Guarda il nostro video che include l’analisi di una prima pagina di Google, oggi, con ulteriori dettagli su:

In genere, pertanto, i passaggi ed il lavoro che dovrai affrontare per sapere come essere in prima pagina su Google sono i seguenti.

  • Scegliere accuratamente le keyword. Dovrai rispondere alla domanda: che cosa cercano i miei potenziali clienti? Che parole usano per fare la ricerca? In questa fase devi fare uno sforzo importante, perchè non devi ragionare su come cercheresti tu il tuo prodotto o servizio bensì su come lo cercheranno loro! In questa fase, lo strumento per le parole chiave di Google Ads può esserti utile per trovare qualche spunto, così come strumenti più elaborati come Answer The Public.
  • Nella pagina web bisognerebbe assicurare la presenza della parola chiave che desideri ottimizzare all’interno della pagina stessa, altrimenti un buon ranking sarà più difficile da ottenere. Sebbene esistano casi abbastanza particolari in cui pagine web si sono posizionate bene senza utilizzare esplicitamente quella specifica parola chiave, in genere quello che bisogna fare che utilizzare la keyword e le sue varianti più importanti, ragionando sempre su come cercherebbe l’utente medio. I servizi local come officine, hotel e dentisti, ad esempio, dovrebbero inserire riferimenti espliciti alla zona del proprio lavoro, mentre chi vende prodotti o servizi generici dovrebbe includere nella descrizione e nel title / URL tutte le informazioni utili che le persone interessate all’acquisto potrebbero voler cercare. In genere questo tipo di attività viene eseguito da professionisti del settore, esperti multi-disciplinari che sanno quello che fanno: se hai bisogno di aiuto e non sai come ottimizzare il tuo sito, contattaci!
  • Considera ogni singolo tag <title> e valuta se sia davvero efficace dal punti di vista di Google e dei tuoi visitatori: dovresti ragionare, in questa fase, su metriche SEO specifiche come la keyword proximity, la pertinenza e via dicendo. In questo caso dipende anche dalla SERP: ci sono tipi di ricerche che richiedono interventi più “puliti”, ed altri che – in base al posizionamento dei competitor, ovviamente – ne richiedono di più spammosi.
  • Se riesci a costruire contenuti informativi completi e particolarmente ben strutturati, potresti essere “eletto” da Google come snippet in primo piano, ovvero il cosiddetto risultato zero!  Se non sai di cosa si tratta, fai caso ai risultati di ricerca e guarda quello che viene messo in evidenza, per alcune ricerche tipo “come fare domanda per il reddito di cittadinanza“, e guarda il primo risultato che esce fuori, all’interno del rettangolino grigio. Bene, quello è considerato da Google il  risultato che fornisce le risposte più esaurienti: non è chiaro ufficialmente come si ottenga il risultato zero, ma corrisponde a ricerche specifiche relative a domande, in genere, del tipo “come fare qualcosa“. Con un po’ di esperienza nel settore e di lavoro SEO specifico potresti raggiungerlo anche tu!
  • Fatti conoscere! Non puoi aspettarti che Google ti possa trovare in automatico: devi lavorare anche di PR (Public Relations) per garantire la massima visibilità alle tue iniziative, costruire un brand sul web che sia credibile, aumentare il numero di domini che linkano il tuo sito ed alimentare l’interesse da parte dei blogger che dovrebbero parlare di te. Per fare questo, a parte una strategia di comunicazione, è indispensabile lavorare bene a monte: solo in questo modo, infatti, potresti essere anche linkato spontaneamente da altri utenti. Se non dovesse succedere, ovviamente, non c’è problema: le tecniche di link building sono comunque ottime per il tuo scopo di posizionarti primo su Google, e con lavoro, pazienza e dedizione vedrai che succederà.
  • Lavora sulla pertinenza dei contenuti: devi costruire un sito che sia perfetto per il tuo target di riferimento utilizzando, ovviamente, le parole chiave più adeguate. Quello che offri nel tuo sito web è davvero unico, oppure è stato scopiazzato perchè non avevi tempo? Copiare dagli altri in genere non è consigliabile, perchè Google non vede di buon occhio i duplicati e, in genere, potrebbe non solo non portarti in prima pagina ma addirittura penalizzarti nei risultati per averlo fatto.
  • In ultimo: misura sempre i risultati con gli strumenti di Google, valuta con attenzione i visitatori di ritorno, la percentuale di rimbalzo, il tassi di click (CTR) e quelli di conversione. Questi dati saranno anche indicativi della qualità del traffico che ricevi e, in genere, più tale qualità salirà migliore sarà, in proporzione, il tuo posizionamento. Se non conosci strumenti come Google Analytics, Google Data Studio o Google Search Console oppure non sai farlo, c’è il rischio che tu stia sottostimando o sovrastimando l’impatto del sito sul tuo business.
Da leggere:   Guida alla nuova Google Search Console - Scopriamone Vantaggi e Funzionalità

Esempio di risultato zero o snippet in primo piano – Hai bisogno di aiuto? Contattaci!

La Search Console di Google, in questo ambito, può essere utilizzata per visualizzare le ricerche che portano al tuo sito, ottimizzare quelle con parametri più scadenti, valorizzare il traffico sulle pagine e prendere spunto per le tue strategie.

 

Quando costa essere in prima pagina su Google?

La storia è sempre uguale: provi a cercare il nome della tua azienda su Google, e il tuo sito non appare nelle prime posizioni: ti è venuto in mente che possa essere anche una questione di costi? In effetti, almeno in parte come abbiamo visto, è così, e cercheremo di aiutarti a capire meglio tutto questo.

Come abbiamo scritto ci sono due modi per andare in prima pagina su Google:

  • acquistare e gestire una campagna Google Ads, in modo tale che il tuo annuncio sia visualizzato sempre in prima pagina per tutto il periodo in cui pagherai;
  • sfruttare le tecniche di posizionamento organico ovvero di SEO (Search Engine Optimization).

Le due cose sono molto diverse, ed hanno costi e caratteristiche diverse tra loro. Una cosa infatti è il posizionamento organico mediante SEO, un’altra cosa è quello ottenibile con Google Ads.

Nell’immagine seguente abbiamo cercato di riassumere le caratteristiche dell’uno e dell’altro caso: prendiamo come esempio la query di ricerca “lezioni pianoforte online“. Se provi a fare una ricerca del genere vedrai alcuni risultati sponsorizzati (in giallo, caratterizzati dall’etichetta Annuncio sulla sinistra, se ci fai caso) che sono sempre fissi in alto, e quelli immediatamente dopo che sono, invece, risultati naturali (evidenziati in arancione).

Essere primi su Google, ad oggi, ha ovviamente un costo: ma questo costo può essere considerato molto variabile, sulla base della strategia che decidi di adottare.

Posizionamento con Google Ads

Questa politica è semplice: paghi Google ed appari nella zona più in alto, pubblicando annunci che siano conformi alle caratteristiche del tuo sito.

Vantaggi Google Ads

  • puoi apparire rapidamente in prima pagina mediante uno o più annunci a pagamento
  • lavori di copywriting (devi saper scrivere l’annuncio, ovviamente)
  • misuri immediatamente l’efficacia della campagna, direttamente nell’interfaccia di Google Ads

Svantaggi Google Ads

  • paghi per impressioni / clickper tutto il tempo in cui vorrai rimanere in quella posizione
  • il prezzo dei click può aumentare senza preavviso, soprattutto in caso di alta concorrenza
  • non tutti i tipi di annunci sono accettati

Capisci bene quindi che si tratta di un’attività abbastanza complessa: non bisognerebbe mai improvvisare in questo genere di attività, anche se – a prima vista – potrebbe sembrare tutto molto semplice (non lo è, purtroppo). Questo tipo di attività dovrebbe essere seguita da un esperto di Google Ads, che può aiutarti a risparmiare sul budget, a migliorare il CTR e le prestazioni della campagna e a farti vendere di più.

Per ulteriori informazioni a riguardo, contattaci!

Posizionamento organico

I risultati che appaiono nel posizionamento organico sono frutto di stime e calcoli che fa Google, non si possono questa volta manipolare e Google non accetta pagamenti per mettere il tuo sito in queste posizioni. La strategia da usare, in questo caso, richiede un mix di competenze tecniche, sui contenuti e sul funzionamento del web che dovrai sfruttare a vantaggio del tuo sito: ecco che entra in gioco, quindi, la SEO.

Vantaggi posizionamento organico

  • non ci sono spese se riesci ad arrivare in prima pagina
  • la prima pagina può essere mantenuta nel tempo
  • apparire tra i primi risultati naturali può essere molto qualificante per il tuo brand
  • potresti essere visto come più affidabile e professionale rispetto ai tuoi competitor dagli altri utenti

Svantaggi posizionamento organico

  • richiede più tempo rispetto al posizionamento organico
  • richiede molto lavoro preparatorio
  • bisogna spesso aggiustare il tiro in corsa
  • richiede attività di ottimizzazione onsite
  • richiede una eventuale revisione dei contenuti (copywriting SEO)
  • devi saper fare buona link building

Anche questo tipo di attività può essere soggetta ad errori anche gravi, se sei un principiante e non sai bene quello che stai facendo. Per portare il sito in prima pagina con la SEO, quindi mediante posizionamento organico, il tutto dovrebbe essere fatto con la supervisione di un esperto SEO.

Per comparire in prima pagina su Google puoi lavorare su due fronti, anche in contemporanea:

  • Google Ads, ovvero annunci pubblicitari a pagamento
  • SEO, ovvero posizionamento organico

Mentre il traffico promozionale ti garantisce rapidamente la presenza in prima pagina per varie keyword appetibili per il tuo business (e la magia finisce non appena sospendi la campagna o esaurisci il budget), il posizionamento organico permette di ottenere una visibilità nel medio e nel lungo periodo, senza continuare a spendere periodicamente, per quanto richieda tempi non immediati per ottenere risultati (ed ovviamente ha un costo, quello della consulenza SEO). Investire negli annunci a pagamento che ti pongono automaticamente all’inizio della prima pagina su Google ti conviene quando devi promuovere un business che ti permetta di monetizzare velocemente e di rientrare in maniera affidabile sull’investimento che devi sborsare a fronte di ogni click sull’annuncio. Quando hai capitali certi e tempistiche strette, la SEO non è il canale privilegiato per monetizzare, sebbene essa ricopra ugualmente un ruolo importante per garantire una soddisfacente user experience alla base delle conversioni degli utenti in clienti fidelizzati.

Quanto costa, quindi? “Dipende” è la risposta proverbiale alla fatidica domanda che immancabilmente contraria i clienti desiderosi di approdare a un costo contenuto alle prime posizioni, ma che è necessariamente vaga senza avere prima verificato la concorrenza del settore in questione e punti di forza e debolezza del cliente.

Se vuoi essere in prima pagina attraverso la search engine optimization preparati a un lavoro lungo e certosino, ma che ti ripagherà con risultati stabili sia a livello visivo – la prima posizione è una attestazione del valore del tuo brand – che monetari – grazie alle visite organiche che riuscirai a convertire in clienti fidelizzati e soddisfatti.

Se hai bisogno di una mano per raggiungere la prima posizione su Google non esitare a contattarci, siamo a tua disposizione!

In prima pagina su Google: le difficoltà che dovrai affrontare

In primo luogo, si tratta di una sfida giocata su un terreno sottratto alla discrezionalità dei giocatori (committenti e professionisti SEO): gli algoritmi di valutazione di Google sono basati su formule ed elementi solamente in parte prevedibili e frequentemente subiscono aggiornamenti che possono incidere nel posizionamento in maniera più o meno pesante per milioni di siti web.

Per posizionarsi in maniera organica su Google si tratta di realizzare quindi contenuti di valore per il proprio target, di fondere attenzione per i propri utenti e capacità di ottimizzazione tecnica per dare vita a siti importanti e piacevolmente navigabili. Nel mezzo, c’è la concorrenza da parte di coloro che sono approdati su queste sponde prima di te, che possono contare su segnali di merito – backlink, menzioni, condivisioni – che ne attestano “il diritto” a permanere nelle prime posizioni e che faranno di tutto per non cedere dinanzi ai nuovi arrivati.

La SEO finalizzata ad arrivare in prima posizione è una battaglia continua contro forze potenti e in continuo divenire, una sfida a migliorarsi continuamente e a non cedere mai alla tentazione di riposare sugli allori del ranking ottenuto, uno sprono a verificare costantemente il frutto del proprio lavoro, a metterlo in discussione, ad accettare l’idea di poter fare sempre di meglio.

Se hai bisogno di una mano per raggiungere la prima posizione su Google non esitare a contattarci, siamo a tua disposizione!

SEO On Page e Off Page: come possono aiutarti?

La Search Engine Optimization (S.E.O.) è una sigla che raccoglie una serie di attività, volte a migliorare la fruibilità dei contenuti web e la loro comprensione da parte dei motori di ricerca al fine di rendere i siti più idonei a comparire tra i primi risultati delle SERP. Il professionista SEO si occupa di interpretare il search intent (intento di ricerca) alla base della digitazione delle query e di fornire al committente suggerimenti e linee guida sulla produzione di contenuti più consoni a soddisfarlo migliorando ragionevolmente il ranking.

Esempi di contenuti da offrire agli utenti che, attraverso l’incremento di visite e i segnali di apprezzamento off page come i backlink, possono aiutare ad arrivare in prima pagina sono:

  • articoli del blog che trasmettono ai motori di ricerca riprova dell’impegno speso nel creare e aggiornare contenuti, facilmente monitorabili dai loro sistemi di crawling
  • ebook PDF frutto della propria esperienza per ricevere link da altri siti attinenti e da lettori interessati agli argomenti trattati
  • guide o video tutorial per offrire risposte concrete agli intenti di ricerca che muovono i visitatori e per distinguersi dalla concorrenza
  • infografiche, facilmente condivisibili sui social network che aumentano le interazioni sociali e i segni di apprezzamento
  • illustrazioni per catturare l’attenzione degli utenti attraverso la forza del visual marketing e per aggiungere i segnali interpretabili dai motori di ricerca sul significato della pagina

Più in generale, il professionista della SEO offre un’attività di ottimizzazione del tuo sito web rivolta sia al settore in generale nel quale operi che al tuo specifico portale, offre valutazioni e interventi migliorativi per potenziare la tua reputazione online:

  • Lo svisceramento dell’intento di ricerca congeniale al business aziendale e la sua traduzione in espressioni e chiavi di ricerca da impiegare alla base di contenuti unici e di valore
  • L’introduzione di keyword di interesse all’interno dei punti strategici della pagina web (il Title, le URL delle pagine, la Description, i tag , oltre a un uso naturale e attento all’interno del testo
  • Stilare un calendario editoriale in linea con gli obiettivi del business aziendale, che tenga conto della concorrenza da affrontare e delle esigenze irrisolte del proprio target
  • Sostenere la crescita di link di valore, a tema con quello del proprio sito, e mantenendo il cliente al sicuro da eventuali penalizzazioni causati da tentativi di manipolazione degli algoritmi (ad esempio, per l’acquisto di backlink non attinenti al proprio genere e senza attributo nofollow)
  • Stabilire una gerarchia dei contenuti che lasci intendere ai motori di ricerca quali – es. le pagine dei prodotti e servizi – sono più importanti delle altre per favorirne il posizionamento
  • Far fruire correttamente la link juice da una pagina all’altra per rendere più visibili i contenuti rilevanti
  • L’introduzione delle sitemap per agevolare la scansione da parte dei crawler e dei robots.txt per impedire che vengano rilevate aree da escludere
  • La ridefinizione delle immagini per ridurre i tempi di caricamento delle pagine senza incidere sulla qualità delle illustrazione, e al contempo per segnalare tramite i tag ALT ulteriori informazioni agli spider sul significato della pagina
  • La predisposizione di titoli e descrizioni invitanti per accentuare i click degli utenti senza però che rimangano delusi da discrepanze tra le premesse e quanto offerto
  • Risolvere problemi di indicizzazione (es. errate impostazioni del file robots, problemi del server…) che vanificherebbero gli sforzi per raggiungere la prima pagina
  • Ridurre il più possibile il tempo di caricamento dei contenuti e favorire una navigazione da mobile estremamente fluida e intuitiva

Come puoi vedere, il SEO è una figura sì tecnico-informatica, ma che amalgama anche competenze comunicative, di copywriting e di analista di mercato, che si interfaccia frequentemente con il cliente per assicurarsi che le attività di posizionamento seguano con profitto gli obiettivi prefissati, oppure di adattare questi ultimi alle divergenze del settore riscontrate in corso d’opera.

Ora che hai scoperto perché la SEO è tanto laboriosa e come è in grado di produrre risultati vantaggiosi e duraturi nel lungo periodo, puoi scegliere se è la strada adatta a te per migliorare la reputazione e i profitti del tuo business.

Se hai bisogno di una mano per raggiungere la prima posizione su Google non esitare a contattarci, siamo a tua disposizione!

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Ciao mi chiamo Simone e sono un Consulente di Web Marketing e mi occupo principalmente di SEO e strategie per ottenere un ROI ad alto livello.

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