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Consulente SEO: cosa può fare per te un esperto seo

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Dal Lunedì al Venerdì dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00
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Se non sei sul web per un grande numero di clienti non esisti. Ma essere presenti non basta. Per fare la differenza avrai bisogno una strategia di marketing studiata ed efficace. Un consulente SEO riuscirà ad aumentare il traffico verso il tuo sito internet e creare o aumentare la visibilità sui motori di ricerca; per costruire un canale 2.0 con i clienti e incrementare la conversione utenti/clienti.

Indice:

So già cosa Vorresti! 😀

IL CONSULENTE SEO PUO MIGLIORARE IL TUO BUSINESS ONLINE

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Vorrei il parere di un Consulente SEO per il mio sito;

Vorrei raggiungere più utenti e avere maggiore visibilità;

Vorrei visibilità per alcune parole chiave;

Vorrei che Google indicizzasse meglio il mio sito;

Consulente SEO: Perché è necessario per la visibilità di un sito web

Il consulente SEO é la figura professionale, che può aiutarti a crescere all’interno delle SERP organiche, analizzando, monitorando, ottimizzando per i motori di ricerca il tuo sito web.
Il servizio di consulenza seo è pronto per ottimizzare il tuo sito, elaborare una strategia di marketing su misura per te, aumentare il traffico verso il tuo sito internet ed aumentare la visibilità sui canali di ricerca!
Seo Roma.com ti offre una una consulenza SEO gratuita di 15 minuti, oppure puoi comprare una consulenza SEO ad ore. Tanti programmi per adattarsi meglio alle tue esigenze.

Su questa pagina troverai tante testimonianze di utenti che hanno scelto di affidarsi a Seoroma.com e lo hanno fatto con successo ottenendo risultati concreti.

Ricorda: tutti possono creare una pagina su un social, ma fare del vero business con internet richiede il lavoro di un esperto. SeoRoma.com è il servizio professionale ed affidabile che cerchi per ottenere guadagni dal tuo sito internet.

Quanto costa una campagna SEO

Di solito la domanda è piuttosto diretta: quanto costa una campagna SEO? Voglio anticipare ogni fraintendimento e maldicenza: qui non si danno numeri e cifre, in questo articolo non troverai prezzi medi di listino per un motivo semplice e immediato: non esistono riferimenti ufficiali.

Non esistono e non possono esistere delle cifre per arrivare alle conclusioni di chi cerca la risposta alla domanda che tormenta il giorno e la notte dei giovani professionisti e degli imprenditori. Quanto costa una campagna SEO? Per adesso ci sono solo riferimenti di base a definire il tuo operato.

Se sei interessato ma non ancora sicuro di voler affidarti ad un SEO, puoi richiedere un preventivo SEO gratuito. Gli esperti di Seoroma.com assicurano risultati significativi ed un incremento sia del traffico sul sito, che grandi miglioramenti nell’ottimizzazione dei risultati nei primi tre mesi. Scegli di affidarti a SeoRoma.com, specialisti con un’esperienza di sette anni nel campo SEO ed un Return of investment altissimo. Il tuo budget, speso al meglio. Il tuo sito, la tua azienda.

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Quanto costa (veramente) ottimizzare un sito

Oltre al costo, devi valutare quanto dura una campagna SEO e cosa comporta affrontare un simile lavoro. Si tratta di un sito web o di un blog aziendale? Magari ti affidano un ecommerce e il lavoro si fa impegnativo. Sai cosa significa? Il lavoro da svolgere si moltiplica all’infinito. E abbraccia:

  • Analisi delle keyword più interessanti.
  • Struttura delle pagine dedicate alle conversioni.
  • Regole da rispettare per il SEO copywriting.
  • Organizzazione dei contenuti sul portale.
  • Canonical e hreflang delle pagine.
  • Ottimizzazione crawling e indicizzazione.

Molti clienti ti chiedono quanto costa indicizzare un sito, ma sai bene che questa è solo la punta dell’iceberg. E che il lavoro non riguarda solo il portare il sito online, devi fare in modo che sia presente nel miglior modo possibile per le keyword più importanti. Questo lavoro che incrocia strategia e tecnica può fare la differenza per un business. Devi valutare il lavoro on-page. Ma non solo.

Dall’ottimizzazione on-page all’off-page

Quanto costa una campagna SEO? Dipende cosa vuoi da questo lavoro: si passa dalla ricerca delle keyword al miglioramento della struttura interna del portale all’operato sulle singole pagine per un lavoro di scrittura e di ottimizzazione dei meta tag. Tutto questo può fare la differenza.

Ma non basta. Una campagna SEO riguarda anche le operazioni off-page che sono altrettanto importanti. Anzi, in determinati settori sono imprescindibili e riguardano ciò che viene compreso nel lavoro di link building e link earning per guadagnare menzioni virtuose. Meglio senza nofollow.

I goal non si ottengono senza una campagna gestita con cura certosina nel tempo. In questi casi la durata delle operazioni è decisiva, non si può pensare di raccogliere buoni frutti in pochi mesi: c’è bisogno di tempo per organizzare una campagna SEO in grado di portare vantaggi concreti ai clienti.

Mai dimenticare l’opzione consulenza SEO

Non c’è solo la campagna SEO. A volte i clienti possono aver bisogno solo della consulenza ma tu devi sempre guardare il lavoro in prospettiva. Spesso dalla singola consultazione per risolvere un problema (keyword research, SEO check, negative SEO, link building) può nascere una collaborazione.

Ecco perché ogni consulenza dovrebbe essere legata, senza forzature e soluzioni improbabili, al tuo lavoro di ampio respiro. Lascia però sempre al cliente la possibilità di scegliere e il piacere di fare il passo verso i tuoi servizi. Devi fare un upselling concreto ma non aggressivo.

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Formazione SEO

Puoi acquistare delle ore di Consulenza SEO per imparare ad ottimizzare il tuo sito web.

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SEO On-Site

Puoi sfruttare delle ore di consulenza per ottimizzare insieme al Tutor SEO il tuo sito web.

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SEO Tecnico

Puoi utilizzare la tue ore di Consulenza SEO per un confronto tecnico sui fattori SEO presenti sul tuo sito web.

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Strategia SEO

Puoi usare delle ore di consulenza per migliorare la strategia SEO del tuo sito web.

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Link Building

Puoi impiegare la Consulenza SEO per pianificare la strategia di link building per il tuo sito web.

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Report SEO

Puoi ricorrere ad una consulenza per un report ranking del tuo sito, e comprenderne meglio i dati con l'ausilio del Tutor SEO.

Come gestire i prezzi di una campagna SEO

Questo è l’aspetto più delicato: la campagna SEO e i prezzi, quale rapporto? C’è chi suggerisce di farsi pagare in base ai risultati ottenuti e questa è una delle opzioni preferite dal cliente. Più guadagno io, più incassi tu. Non funziona così, mi dispiace, non puoi fare questo ragionamento.

In primo luogo perché i benefici di una campagna SEO possono imporsi negli anni e non sempre il risultato è immediato. Poi c’è un aspetto che non puoi ignorare: la responsabilità dei risultati.

Con la mia attività di posizionamento SEO posso dare un buon contributo per fare in modo che determinate pagine appaiano nella serp più importante. Magari in prima posizione. Ma chi mi dà conferma che il lavoro di CRO (Conversion Rate Optimization) sia stato fatto nel modo giusto?

Nessuno può dirlo. O meglio, dovresti fare un’analisi approfondita e valutare con cura una serie di passaggi che non sempre conviene approfondire. Quindi il punto da mettere in evidenza è chiaro: prezzi bloccati sulle prestazioni elargite e niente sconti. Pagare meno vuol dire ottenere una SEO pessima. O comunque non sempre adeguata alle necessità del cliente e ai tuoi standard.

Costo SEO o annuale: cosa è meglio per te?

Dipende dal tipo di preventivo che hai deciso di fare al tuo cliente. La scelta è sua, non tua: il costo del preventivo SEO con canone mensile è per chi ha deciso di lavorare su un tempo limitato e preferisce degli interventi limitati nel tempo. Stesso discorso per chi fattura di anno in anno?

Certo, c’è sempre un limite alla tua attività. Ma un costo SEO annuale contempla un lavoro più ampio e distribuito nel tempo, sicuramente è più facile per un consulente SEO o un tecnico ottenere dei risultati apprezzabili. Perché la search engine optimization è un lavoro che non può essere definito e spesso i tempi si allungano in modo sorprendente. Riuscire a definire un contratto annuale è la scelta per chi vuole fare grandi cose, in alternativa la campagna mensile può essere altrettanto valida.

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SEO, l'esperto per la visibilità online: cos'è e cosa fa

Cosa fa un esperto SEO

Un esperto SEO opera in modo certosino, curando in dettaglio tutti i contenuti del sito web visibili e non: i testi, la struttura, le parole chiave, i link interni ed esterni al sito e tutto ciò che può essere ottimizzato per risultare ‘leggibile’ dai motori di ricerca e ben posizionabile nelle SERP (Search Engine Result Page), ovvero le pagine dei risultati. Più alto è il posizionamento, maggiore è la rilevanza del sito e maggiore sarà il numero di utenti che lo cliccheranno, interessandosi ai contenuti.

Perché affidarsi ad un consulente SEO

Rivolgersi ad un consulente SEO è una scelta di investimento con un potenziale molto elevato, visto il numero di utenti che ogni giorno navigano su internet alla ricerca di servizi: se utilizzato in modo consapevole, il web può davvero fare la differenza per far decollare la propria attività commerciale.

SEO Roma, presente dal 2007 nel mondo della consulenza nel Web Marketing, offre un servizio personalizzato di consulenza SEO e SEM, analizzando e ridefinendo con il cliente tutte le strategie da attuare per migliorarne la visibilità online e garantendo risultanti significativi già nei primi tre mesi di lavoro.

A garanzia della propria affidabilità, professionalità e trasparenza, SEO Roma propone una prima consulenza SEO gratuita di 15 minuti, per avere l’opportunità di capire come migliorare il proprio sito web senza alcun impegno. Tramite il sito www.seoroma.com è possibile anche effettuare un’analisi gratuita dei backlinks del proprio sito (rete di link interni ed esterni al proprio sito).

Oltre a singole consulenze specifiche, SEO Roma propone dei pacchetti completi di servizi, dove, oltre alla consulenza SEO per il posizionamento sui motori, sono inclusi ulteriori attività di ridefinizione, posizionamento e ottimizzazione del sito, con l’impiego di strategie di social media marketing, utilizzo della campagne pay per click con Google Adwords, creazione di Landing page e così via.

Visitando il sito www.seoroma.com è possibile approfondire tutti i servizi offerti, leggere i feedback dei clienti, ed entrare in contatto con i consulenti, anche via chat, trovando la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Come distinguersi nel web: affidarsi ad un esperto SEO per aumentare la propria visibilità online

Oggi Internet è un bacino infinito di informazioni: riuscire a emergere con il proprio sito web è un’impresa molto complessa. Esistono vere e proprie strategie che consentono di sviluppare un sito in modo da essere ben posizionati dai motori di ricerca, raggiungere un elevato numero di click, trasformare la maggior parte degli utenti in clienti, per sfruttare al massimo le potenzialità del web.
Questo è molto altro rappresenta il mestiere del consulente SEO, lo specialista della visibilità online.

Attualmente nel mondo del business essere presenti sul web è necessario, ma non sufficiente per distinguersi dalla concorrenza e raggiungere un livello di consensi e di guadagno soddisfacenti: per aumentare il nostro bacino di potenziali clienti occorre essere ben visibili e facilmente rintracciabili da qualunque utente che sia interessato alla nostra attività commerciale, anche se non ci conosce direttamente.

SEO e visibilità online

La SEO (Search Engine Optimization) è l’insieme di quelle strategie che permettono di aumentare la visibilità di un sito web, con l’obiettivo di far crescere considerevolmente il traffico generato in esso e di trasformare la maggior parte degli utenti in clienti, facendo crescere i risultati di business associati al sito stesso.

SEO Check: i controlli SEO che non devono mai mancare

L’analisi diagnostica dei siti web SEO, o SEO Audit, comprende una serie di verifiche sui contenuti e le impostazioni tecniche dei portali per individuare gli interventi più appropriati da eseguire per migliorare il posizionamento dei siti e la promozione in rete.

Le aree di miglioramento sono molteplici e in continuo mutamento con l’evoluzione degli algoritmi dei motori di ricerca, ciò significa che periodicamente è consigliabile procedere a “revisionare” il proprio sito web per individuare quali aspetti possono essere ulteriormente corretti, al fine di offrire una migliore esperienza di navigazione ai propri utenti e per raggiungere un migliore posizionamento.

L’analisi tecnica riguarda la struttura del sito web e comprende i seguenti aspetti:

  • la corretta indicizzazione da parte degli spider
  • la corretta configurazione del web server (uno strumento come Uptime Robot ti aiuta a individuare quei momenti in cui il sito è down)
  • la presenza della sitemap.xml e del file robots.txt
    Per implementare una corretta sitemap, nel caso tu lavori su un CMS WordPress, puoi delegare il lavoro allo stracelebre plugin Yoast SEO oppure a XML-sitemaps.com.
  • l’analisi quantitativa e qualitativa dei backlink (che puoi svolgere grazie a uno strumento come Open Site Explorer che ti evidenzia le fonti di backlink e se posseggono o meno l’attributo nofollow),
    Una crescita troppo rapida dei backlink non motivata da contenuti che ragionevolmente invogliano a linkare può essere un fattore di sospetto, pertanto la SEO audit ipotizza un tasso di crescita normale del portafoglio link per non incorrere nel rischio di penalizzazioni.
  • l’ottimizzazione di immagini e di contenuti multimediali
  • la correttezza del codice HTML e la rimozione di eventuali parti non ottimali
  • l’eventuale eccessiva profondità dei contenuti (un tool come Screamignfrog ci aiuta a misurare il numero di click che occorrono per raggiungere i risultati dalla Home)

Attraverso la Google Search Console possiamo verificare rilevanti aspetti quali parole chiave per le quali si è posizionati sui motori di ricerca, backlink ottenuti, click e impressioni guadagnate.

Il nome di dominio

La scelta del nome di dominio comprende considerazioni da svolgere quando si sta per avviare un progetto web oppure quando si intende migrare un sito preesistente a un altro dominio.

L’estensione di primo livello (la parte dopo il . ) non ha oggi una particolare rilevanza SEO, ma aiuta a comunicare ai motori di ricerca il mercato nazionale al quale ci si rivolge.

Il dominio di secondo livello è importante sia a livello SEO (meglio che contenga una combinazione kw+ brand) sia a livelllo umano per garantirsi come immediatamente riconoscibile dal proprio target.

Qualche anno fa la presenza della/e keyword di interesse all’interno del nome di dominio era praticamente fondamentale per garantirsi un sensibile bonus nel posizionamento, mentre oggi il vantaggio si è sensibilmente ridotto. Ciò nonostante – specialmente sulle serp italiane – ragionevolmente un anche se piccolo effetto sul ranking permane, pertanto consigliamo sempre di includere una chiave di interesse nell’URL del portale, non solo per fini SEO ma anche per comunicare in maniera più intuitiva il genere di attività aziendale.

Da verificare che sia la versione dell’URL con www. che senza rimandino agli stessi contenuti: in caso contrario, con una apposita direttiva da file htaccess per sistemi Apache, potremo risolvere facilmente la cosa.

Ottimizzazione dei contenuti per la SEO Audit

Il modo più diretto per comunicare ai motori di ricerca consiste ancora nell’utilizzo dei meta tag nel codice HTML. Essi sono un trait d’union tra la programmazione vera e propria e il perseguimento degli scopi promozionali.

  • Title: il titolo del contenuto per i motori di ricerca, consigliato di una lunghezza intorno ai 50 caratteri e sicuramente non oltre i 70
  • Description: una descrizione ristretta del contenuto non dall’immediato valore SEO, ma utilissima se non fondamentale per incuriosire i lettori e per trasmettere una call to action per invogliare a cliccare
  • Tag <H>: ogni paragrafo, secondo le regole ideali di copywriting, dovrebbe essere sviluppato attorno a uno specifico sotto argomento, ed essere preceduto da un titolo introduttivo contenuto da tag <h></h>.
    Benché il tag <h> non abbia la stessa incisività del Title è ugualmente molto consigliato per trasmettere ai motori di ricerca il significato delle rispettive parti dell’articolo e ugualmente contribuisce a incidere sul posizionamento. Si consiglia di utilizzare un solo tag h1 (in WordPress solitamente coincide con il Title), tag <h2> per ogni paragrafo da sviscerare eventualmente con tag <h3> e seguenti per i sotto ambiti.
    Con Screaming Frog puoi verificare i tag impiegati per specifiche pagine e rilevare eventuali mancanze o eccedenze per ciascuna.
  • Immagini: al pari dei testi e dei link, anche le immagini possono essere contrassegnate con specifici marcatori per agevolare la comprensione da parte dei motori di ricerca.
    Il tag alt, in particolare, consente agli spider di leggere il significato associato alle immagini anche quando esse non sono visualizzabili.
  • URL: è buona norma e regola trasformare gli indirizzi web delle pagine da una sequenza poco leggibile come sito.it/index.php?option=items&id=9 a www.sito.it/consulente-servizio-citta
    In questo modo i motori di ricerca possono più agevolmente intuire l’argomento dell’articolo e renderlo più facilmente rintracciabile all’interno delle ricerche
  • tag canonical: l’indicazione del percorso di riferimento di una risorsa da prendere in considerazione dai motori di ricerca: in mancanza di ciò, uno stesso articolo raggiungibile da due percorsi differenti (ad esempio un URL con o senza la / finale) potrebbe essere considerato un contenuto duplicato da Google
  • dati strutturati: sebbene la capacità di Google di comprendere il significato dei testi sia già molto ampia, essa non è ancora perfetta. Per consentire ai crawler di comprendere cosa rappresentano i contenuti vengono utilizzate delle codificazioni particolari che contraddistinguono gli stessi generi di oggetti (indirizzi, date, numeri di telefono…) e che vengono utilizzati per generare i rich snippet alla base dei risultati ancora più completi.
    org è la sintassi di dati strutturati sviluppata congiuntamente da Google, Yahoo e Bing per agevolare la complessiva comprensione dei contenuti del web.

Usabilità e velocità di caricamento

Ok, hai aperto il tuo sito con browser Chrome da postazione fissa e ti sembra di avere fatto un buon lavoro. Ma credi che tutti i tuoi utenti utilizzino i tuoi medesimi dispositivi? Con il boom di ricerche mobile degli ultimi anni bisogna appurare che la visualizzazione sia ottimale anche dai principali browser in circolazione e soprattutto da smartphone e tablet.

Lo sviluppatore web dovrà appurare che i contenuti siano visualizzati senza ricorrere a fastidiosi scroll e che si possano visualizzare in una manciata di secondi.

Per verificare la velocità di caricamento puoi fare affidamento a strumento come GTMetrix o Pingdom per determinare quali elementi incidono in senso negativo sulla velocità delle pagine – è essenziale restare sotto i 2 / 3 secondi di caricamento, oppure il Mobile Friendly Test di Google per appurare se ci sono problemi nella visualizzazione da device mobili.

Se il problema dipende da colli di bottiglia lato server, il tool webpagetest.org  ti aiuta a individuare cause di rallentamento indipendenti dalla tua volontà.

SEO Chek: Verifica dell’indicizzazione

Prima di procedere alle analisi successive occorre verificare che il sito sia correttamente indicizzato dai crawler di Google.

Il file robots.txt non deve contenere istruzioni che scoraggino i bots da leggere i contenuti del portale: dopo aver appurato che i basilari aspetti di ottimizzazione tecnica sono rispettati procederemo ad analizzare la validità dei contenuti rispetto agli obiettivi di posizionamento.

Se vuoi scoprire rapidamente quanti dei tuoi contenuti sono invisibili a Google puoi impiegare uno strumento come Google Index Checker per individuare eventuali problemi di accesso per i crawler.

 

Verifica dei competitor

Una volta appurato che eventuali problemi di posizionamento non sono imputabili a una mancata indicizzazione da limitazioni di scansione, possiamo verificare lo stato di posizionamento dei principali competitor.

Attraverso tool come SeoZoom e Semrush – oltre alla consueta ricerca manuale su Google, che ti permette di selezionare con più attenzione i tuoi bersagli – puoi individuare rapidamente i concorrenti più rilevanti per le keyword di tuo interesse, analizzare la produzione dei loro contenuti per decidere su quali strategie puntare per ritagliarsi profittevoli nicchie di visite.

Fare SEO con Google: 7 risorse da usare e conoscere

Facile affidarsi ai principali strumenti per una buona search engine optimization. Seozoom, Semrush, Majestc e Screaming Frog possono fare miracoli, ma lo vuoi un consiglio che arriva dal profondo del cuore? Fare SEO con Google è il primo passo che devi muovere per raccogliere buoni risultati.

Perché le regole sono quelle che ti vengono imposte dal motore di ricerca più famoso del web. Ed è lo stesso Google a promuovere un certo tipo di lavoro sui siti web. Ti sembrerà assurdo ma è così: un esperto SEO deve conoscere il terreno di gioco. E le indicazioni lasciate dal padrone di casa.

Non ti aspettare da Mountain View indicazioni per attivare tecniche avanzate o mezzi spaziali per analisi on-page. Però la base di partenza è in queste 7 risorse da usare per fare SEO con Google.

Analisi delle ricerche nella Search Console

Ok, la Search Console è una risorsa completa e indispensabile per fare SEO, è impossibile pensare di ottenere un qualche tipo di risultato in termini di ottimizzazione e analisi preliminare senza questo nome. Un tool che ti dà la possibilità di correggere errori, ottimizzare pagine e svelare dati.

Tra questi ci sono le parole attraverso le quali le persone trovano il blog. Questa sezione è decisiva: mostra l’andamento generale del sito, le posizioni delle pagine per determinate keyword e il CTR. Ovvero il click through rate, il rapporto tra impressioni di un determinato risultato e i click.

fare seo con google

Il rapporto delle ricerche sulla Search Console.

Questo elemento è decisivo perché ti consente di capire se il risultato che si posiziona è ciò che le persone gradiscono. Se, ad esempio, vedi che la tua pagina si posiziona tra i primi slot della serp ma riceve pochi link forse (dico forse) c’è qualcosa che non va nel tag title o nella meta description. A volte la soluzione è nei dettagli e in un buon lavoro di SEO copywriting.

Google Trend, fondamentale per il calendario

Vuoi gestire i contenuti del tuo blog? Google Trends è la base di partenza che non puoi lasciare nella cartella dei preferiti quando decidi di organizzare il tuo calendario editoriale. Il motivo? Semplice, con questo SEO tool puoi intercettare le tendenze espresse su Google. In questo modo la gestione del blog in chiave inbound marketing acquista una marcia in più.

Guida SEO Google di base: il manuale

Ci sono tanti libri che dovresti leggere per imparare a fare una buona ottimizzazione per i motori di ricerca. Ma per fare SEO con Google devi iniziare da qui: la guida base per migliorare un sito web.

Quali sono i passaggi essenziali di questa guida? Si parte dalla buona struttura del portale e si continua con i meta tag, la scrittura dei testi e le regole per acquisire link. Ti assicuro che questa risorsa è perfetta per chi inizia a fare SEO e per chi pensa di sapere già tutto.

PDF dei Quality Rater Google

Tra le tante risorse che puoi usare per iniziare a fare SEO con Google c’è il PDF con le regole che seguono i Quality Rater di Google. Questo documento è rimasto nella penombra per molto tempo.

Poi Mountain View ha reso noto il contenuto e oggi può essere considerato un punto di riferimento per chi vuole comprendere il concetto di contenuto di qualità per il motore di ricerca. In tutte le sue sfumature, comprese quelle dedicate ad argomenti particolari come finanza e salute.

Google Analytics e le ricerche interne

Conosci già Google Analytics. E sai che oggi è la base di partenza per fare una buona SEO. Dai controlli alle analisi, fino alle previsioni: i dati che puoi estrapolare da Google Analytics ti accompagnano ovunque. Anche nella creazione dei contenuti c’è un punto che devi sfruttare.

Sto parlando del tracciamento che puoi attivare sulle query interne del blog o del sito web. In ogni portale c’è un campo che dà la possibilità di trovare contenuti già online. Con Google Analytics puoi individuare queste ricerche e capire se hai già scritto qualcosa in merito.

Ora puoi dirigere la tua opera di content marketing in due direzioni: risolvere la richiesta con una pagina web se non hai lanciato qualcosa di specifico o migliorare ciò che è già online ma magari è stato tralasciato per troppo tempo. E ha bisogno di attenzioni. Per approfondire questo argomento e intuire come tracciare le ricerche interne puoi consultare la guida ufficiale di Google.

Keyword Planner!

Esatto, il Keyword Planner. Per anni è stato il modo migliore per fare SEO con Google. Perché ti indica i volumi di ricerca e il costo per click delle parole. C’è da ricordare che oggi i valori non sono più in chiaro, a meno che non ci sia un investimento in advertising per le keyword cercate.

In ogni caso, anche se la sua utilità ha subito una flessione a causa di questa decisione da parte di Google, resta uno dei confronti essenziali per testare il terreno e scoprire nuovi intenti. A proposito, è appena uscita la nuova versione del Keyword Planner e siamo tutti impazienti di testarla.

La search di Google e i suggerimenti

La ricerca stessa di Google è un ottimo espediente per fare SEO. In primo luogo perché per essere presente in una serp devi capire cosa si trova prima del tuo lavoro, cosa predilige Google e cosa hanno fatto gli altri per esserci. In questo caso una buona attività di analisi delle serp è essenziale.

Inoltre puoi aiutarti (e non poco) con gli operatori di ricerca, vale a dire i comandi tipo + o – che suggerisco a Google di cercare nei suoi archivi eliminando o prediligendo determinati risultati.

Ce ne sono tanti di operatori, ma il più famoso è il site: che costringe Google a cercare all’interno di un sito riportando le risorse in base alla priorità. Questo è il primo passo da svolgere per capire lo stato di salute di un sito, definire la gerarchia interna delle pubblicazioni e la presenza di eventuali pagine:

  1. Indesiderate.
  2. Particolarmente utili.
  3. Superflue.

Non dimenticare che le serp di Google restituiscono i suggest. Vale a dire le query digitate intorno a quelle che tu hai proposto. Così puoi individuare cosa vogliono le persone, quali sono i desideri dell’audience che vuoi raggiungere. Questo è fondamentale per il tuo lavoro di ottimizzazione SEO.

Posso scegliere da solo le parole chiave da ottimizzare?

In genere è possibile farlo, ma è importante specificare che la scelta si possa (o si debba) mettere in discussione: questo è molto importante per il successo della nostra strategia. La keyword research rimane l’attività fondamentale in ambito SEO per individuare le parole chiave su cui investire tempo, budget e lavoro; ma oggi si conduce in modo diverso da come avveniva qualche anno fa. Ad oggi, infatti, non si ragiona più sulle singole keyword, e il discorso dovrebbe essere condotto in modo molto più elastico: la coda lunga (long tail), infatti, esprime proprio un gran numero di varianti di parole chiave che possono rivelarsi utili per il nostro business.

Non sempre è opportuno che questa fase sia eseguita da un commerciante in solitaria e senza l’aiuto di un consulente SEO dedicato: questo perchè, in genere, il consulente sa come funziona Google ed il web, cosa tenda a valorizzare e, almeno in linea di massima, quali ricerche convenga considerare e quali invece no. L’attività andrebbe pertanto condotta fianco a fianco, cercando di rilevare le parole chiave su cui convenga, o meno, investire del tempo.

C’è da aggiungere, a riguardo, che le attività di keyword research devono essere focalizzate, nel caso di un sito e-commerce o di servizi, non su qualsiasi chiave che porti traffico ma soprattutto su quelle che tendono a provocare conversioni. In gergo infatti si fa riferimento a queste ricerche come a quelle con elevato commercial intent, ovvero intento commerciale: sono le ricerche che fanno le persone interessate a comprare, potenzialmente, i prodotti o servizi che promuoviamo.

4 consigli per sfruttare una consulenza seo

Con una consulenza SEO mirata e l’esperienza di un consulente SEO potrai essere certo di investire bene il tuo budget per incrementare il traffico del tuo sito, ottenere una migliore visibilità, promuovere efficacemente la tua attività on line e distinguerti dalla concorrenza utilizzando al meglio i motori di ricerca per renderti visibile ai nuovi clienti.
Per essere il primo occorre adottare una strategia vincente e non convenzionale come è il web, in continua e rapida evoluzione.

Suggerimenti per sfruttare la consulenza SEO

Una analisi seo corretta dei dati è indispensabile per costruire la tua brand reputation: quale è il tuo target di clienti ideale, quali sono le keywords principali correlate al tuo prodotto/servizio, l’analisi della concorrenza e la strategia web marketing che sta utilizzando.

Implementare i risultati di una buona analisi seo avanzata darà di per se ottimi risultati, ma come sfruttare ulteriormente la consulenza SEO per ampliarne la portata?

Uno degli aspetti che probabilmente non avevi mai considerato prima è che i risultati potrebbero essere diversi da come li aspettavi.

  1. Grazie alla consulenza SEO potresti scoprire che il tuo target di riferimento non è quello che immaginavi. Le ripetute verifiche messe in atto durante le campagne PPC per correggere il tiro potrebbero indicarti proprio questo, e rivelarsi una grande opportunità, identificando il target giusto verso cui indirizzare le proprie strategie.

2. Negli ultimi anni il web è sostanzialmente cambiato: oggi non si parla unicamente di pagine ma di contenuti. In questa ottica puoi per esempio utilizzare anche i video, che consentono di ampliare il proprio business e raggiungere il tuo target audience ideale con annunci interessanti, ottenendo la massima corrispondenza tra ricerca dell’utente e la tua pubblicità.

3. Nuovi canali come i social o le applicazioni per Mobile ti permetteranno di diversificare ulteriormente i contenuti raggiungendo capillarmente i clienti.

4. Un ultimo suggerimento per sfruttare la consulenza SEO riguarda il posizionamento: Google non è più l’unico motore di ricerca a cui fare riferimento. I principali motori di ricerca di molti Paesi emergenti sono altri, e questo ti suggerisce che è possibile allargare i propri orizzonti e ampliare il mercato verso le utenze di altri Paesi.

Obiettivi e risultati concreti

Questi sono solo alcuni dei suggerimenti utilissimi che puoi già adottare, ma fallo subito perché domani potrebbero essere già obsoleti: il web è estremamente dinamico, veloce, in continuo cambiamento. Solo un consulente SEO competente e costantemente aggiornato può indicarti quali sono gli strumenti da utilizzare ora.

Nel Web Marketing sono molti, probabilmente troppi, a professarsi guru del web ed esperti SEO, ma gridarlo a gran voce, per fortuna, non basta.
Per un business on line efficace non sono le parole che contano, anche se si tratta di keywords. In questo caso contano i fatti, concreti e raggiunti con strategie ottimizzate su misura per te e i tuoi prodotti e servizi.

Simone Durante di SEO Roma è consulente SEO, SEM e Web Marketing. La sua è una lunga esperienza maturata dal 2006, con lui sei in mani sicure e puoi contare sulla sua affidabilità e competenza per una consulenza personalizzata costruita sulle tue esigenze e sui tuoi obiettivi.
Il fattore umano è importante tanto quanto il posizionamento sui motori di ricerca, solo un professionista come Simone sa creare la sinergia indispensabile per entrare veramente in contatto con il cliente e capire le sue necessità per darti la visibilità che meriti.

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Simone Durante

Fondatore di SEORoma.com, fa SEO dal 2007.

Salvatore Capolupo

SEO Senior per SEORoma.com, fa SEO dal 2010.

Francesco Bellomia

SEO Senior per SEORoma.com, fa SEO dal 2014.

Referenze sul Consulente SEO di SEORoma.com

Valutazione di Google
4.9

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