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Update gennaio Google

Un nuovo aggiornamento di Google di gennaio 2019?

Ben ritrovati a un nuovo approfondimento di Seoroma!

Chi lavora con la SEO non si annoia mai, perché ogni mese si viene al corrente di qualche corposo cambiamento in fatto di posizionamento sui motori di ricerca.

Come sappiamo, ogni anno assistiamo a qualcosa come 500 o 600 aggiornamenti di algoritmi di Google. Tra di questi ve ne sono alcuni molto consistenti (pensiamo ai vari Panda, Penguin o ai più recenti Fred e Medic).

Spesso, inoltre, questi aggiornamenti si spingono in diverse direzioni, colpiscono variegate tipologie di siti, il risultato è che gli esperti del settore faticano molto nel cogliere pattern di situazioni comuni che rivelino possibili cause sul miglioramento o peggioramento del ranking. Anche il 2019 non sembra porterà cambiamenti a questa tendenza ai continui stravolgimenti delle serp.

A partire dal 6 gennaio sono state riscontrate delle variazione sostanziose sulle serp americane, che ovviamente hanno destato l’attenzione di tutti coloro che non hanno passato indenni il famigerato Medic Update di agosto 2018. Semrush ha rilevato un’alta variazione a inizio gennaio, sintomo che qualche update di portata non indifferente è stato implementato.

Update di Google a gennaio 2019
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Update di Google di gennaio 2019: in che cosa consiste?

Search Engine Roundtable afferma che l’aggiornamento potrebbe avere cominciato a sortire effetti dal 5 gennaio, per poi proseguire nei giorni successivi, sebbene alcuni abbiano riscontrato i primi “sintomi” dell’update già dal giorno precedente (stando alle opinioni riportate su WebmasterWorld).

Il Semrush Sensor rileva un’alta volatilità attorno al 9 gennaio 2019 e sopra la media nei giorni precedenti e successivi, specialmente nelle serp estere. Sappiamo che Google ci informa del rilascio di update solamente nel caso di quelli molto consistenti, lasciando all’attenzione degli esperti del settore risalire ai tanti altri comunque messi in attività.

Sono stati riscontrati cambiamenti nel posizionamento dei siti talvolta di portata consistente (vere e proprie “montagne russe”): questo update potrebbe agire come una sorta di “compensazione” degli stravolgimenti in serp già avenuti con il Summer Update.

Hanno riscontrato variazioni altalenanti che possono toccare anche il 25% del traffico giornaliero dei mesi precedenti. Potrebbero esserci stati dei cali di posizionamento attorno alle chiavi di ricerca generiche.

I siti colpiti dall’update

Stando a SeoHacker, possiamo rilevare una consistente variazione nel posizionamento per i seguenti tipi di siti (a fianco di ciascuno la percentuale di variabilità:):

  • Arti e intrattenimento: 8,4
  • Veicoli: 9
  • Bellezza e Benessere: 9,2
  • Salute: 9,1
  • Casa e Giardinaggio: 8,9
  • Lavoro ed Educazione: 9,1
  • Legge e Governo: 9,2
  • News: 9,4
  • Animali: 8,6
  • Community online: 8,8

Sembra quindi che tra i settori maggiormente colpiti dall’update ci siano: cibo, bevande, industria automobilistica, animali, siti governativi. Come puoi notare, si tratta di settori di intento commerciale, e target simili erano stati interessati dal recente Medic Update.

Sembra quindi che Big G ci stia dicendo che ancora una volta che il nostro lavoro di ottimizzazione per i siti commerciali non sia affatto finito. Anzi, sembra che dovremo rimboccarci le maniche di nuovo per individuare quali sono gli aspetti che possono essere oggetti di una progressiva ottimizzazione.

Come reagire all’aggiornamento di algoritmo di gennaio 2019?

Questo aggiornamento di algoritmo di gennaio 2019 potrebbe puntare a stimolare i publisher a migliorare la qualità dei portali in accordo con i suggerimenti delle linee guida E-A-T dei quality raters.
Se le conclusioni a cui possiamo giungere hanno delle analogie con le stesse alle quali ci ha condotto il Medic Update di agosto 2018, possiamo supporre che siano ancora importanti:

  • seguire i trend SEO del 2019 per agevolare le esigenze del pubblico
  • implementare correttamente la visualizzazione da mobile per agevolare il Mobile First Indexing e favorire la consultazione da diversi tipi di dispositivi
  • il content marketing per stimolare l’interesse del proprio pubblico
  • le informazioni necessarie per suggerire autorevolezza del brand
  • i fenomeni offpage che possono attestare la nostra notorietà (menzioni su siti altrui, backlink da siti tema, conversazioni e condivisioni sui social)
  • ridurre i contenuti di bassa qualità che possono affossare quella media del sito
  • incoraggiare e premiare i contenuti di alta qualità che possono stimolare il traffico e suggerire qualità al nostro pubblico, aggiornare periodicamente i contenuti che possono perdere di valore

In generale, procedere con il valorizzare i contenuti che possono supportare la crescita del traffico e di visibilità si dimostra ancora una strategia vantaggiosa per mettersi al sicuro dai ricorrenti update (e magari per aumentare anche il volume di traffico organico).

Questo presunto update di Google di gennaio 2019 testimonia che gli algoritmi sono sempre in fermento per spingere i proprietari di siti verso una continua ottimizzazione dei loro portali.

Probabilmente nel corso delle proprie settimane avremo altre informazioni per individuare un possibile percorso comune nell’azione degli algoritmi, per non parlare della possibile comparsa di ulteriori aggiornamenti distinti che possano smentire o confermare questa tendenza.

Comprendere il significato di questo update ancora è un compito arduo, e lo è ancora più decidere se esiste un pattern comune ai cali e al miglioramento del posizionamento. Probabilmente occorrerà attendere qualche giorno per notare cambiamenti consistenti sulle serp italiane.

E tu, hai riscontrato qualche variazione degna di nota? Raccontalo qua sotto!

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Amo scrivere per il web! Amante (non ricambiato) della SEO, appassionato di libri, film e fumetti, credo che la scrittura possa essere un modo per rendere il web un luogo migliore. Su www.ilariogobbi.it trovi guide e approfondimenti su SEO e storytelling.

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