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Tool e Suggerimenti per Aumentare il Valore dei Contenuti Già Pubblicati

Ben ritrovati sul blog di Seo Roma!

La qualità non si insegue più soltanto rimpinguando l’offerta informativa nel proprio sito web, ma anche e soprattutto assicurandosi che i testi già realizzati rispondano costantemente all’esigenza informativa per la quale sono nati.

Perché dovresti preoccuparti di rimettere periodicamente mano ai tuoi contenuti? Non hai già abbastanza cose (leggi: ottenere nuovi link) di cui preoccuparti nel tentativo di migliorare il posizionamento del tuo sito?

Una riflessione di Moz evidenzia che, mentre i grandi portali possono contare su risorse finanziarie e su autorevolezza di tutto rispetto, i piccoli possono fare appello su:

  • creatività e flessibilità sufficiente a introdurre cambiamenti nella produzione contenutistica senza passare per rigorose approvazioni redazionali
  • insistere su long tail keyword snobbate dai grandi portali
  • possibilità di concentrarsi su nicchie non sufficientemente redditizie per i grandi ma che lo sono discretamente per coloro dalle ambizioni più ristrette
  • lavorare sull’autorevolezza nel proprio ristretto ambito per monetizzare in maniera anche indiretta

I “piccoli” hanno tutto da guadagnare nell’investire tempo ed energie nel realizzare contenuti approfonditi, e questo comprende anche procedere a revisioni e ampliamenti periodici degli stessi per intercettare e soddisfare nel modo migliore le esigenze degli utenti.

Content is King

Perché provvedere a una periodica revisione dei contenuti?

Google cerca continuamente segnali relativi al gradimento degli utenti per ottenere indicazioni se esso sia meritevole o meno di crescere di posizione sulle serp.

Quando lavoriamo sulla revisione di un contenuto dovremo incidere su quei fattori in grado di:

  • incrementare feedback (share, commenti) generati nel tempo anziché nel solo immediato
  • dimostrare che l’argomento trattato è di interesse attuale

Mettere in piedi un piano di revisioni periodiche dei contenuti ti aiuta a:

  • aumentare la tua autorevolezza dimostrando di avere le capacità e l’interesse per aggiornare articoli precedenti
  • modificare la disposizione e la presenza delle keyword per inseguire trend più vantaggiosi del momento (attraverso Google Trends)
  • correggere l’esposizione negli articoli qualora non sia coerente con le aspettative di ricerca oppure al fine di migliorare le statistiche di permanenza
  • generare segnali sociali di gradimento (click, tempo di permanenza, numero di pagine visitate, condivisioni e commenti…) grazie al ritorno di rilevanza di vecchi testi.

Lo scopo della revisione dei contenuti programmata può essere:

  • migliorare il posizionamento per merito di una maggiore comprensione dei meccanismi alla base del gradimento di Google per quello specifico contenuto
  • fornire ai propri utenti informazioni più aggiornate o più commisurate alle premesse dell’articolo
  • ottenere segnali sociali di gradimento (share, commenti, discussioni) prolongati nel tempo per confermare

Un piano di revisione deve essere finalizzato a:

  • espandere o correggere le informazioni riportate in base al modificato interesse del pubblico
  • aggiornare la data di pubblicazione per segnalare a Google che il contenuto fornito è fresco e rilevante
  • ottenere maggiori commenti e condivisioni per merito della ritrovata rilevanza dell’articolo

L’analisi a posteriore delle statistiche delle visite con Google Analytics e Search Console consente di capire realisticamente:

  • se i contenuti sono troppo o poco lunghi per lo scopo prefisso (a partire dal bounce rate e dal tempo di permanenza)
  • se i collegamenti presenti non sono sufficienti a garantire una buona navigazione interna
  • se le keyword che conducono i visitatori alla nostra pagina possono essere sfruttate maggiormente migliorando il loro impiego negli aspetti SEO on page (URL, nome e descrizioni immagini, titoli <H> dei paragrafi, Title e description ecc.)

Idee su come rielaborare vecchi contenuti

I vecchi articoli, inoltre, possono essere sfruttati ancora successivamente alla loro nascita attraverso:

  • la rielaborazione degli stessi in nuovi formati più performanti e adatti alle esigenze dei follower (uno o più articoli si possono riproporre come slide, presentazioni animali o come podcast da caricare su piattaforme esterne)
  • la produzione di ebook riepilogativi di testi già pubblicati da offrire come regalo in cambio di condivisioni o iscrizione alla newsletter

Il principio della reciprocità comporta che, qualora si riceva un dono di qualche genere, ci si sentirà generalmente in qualche maniera obbligati a sdebitarsi producendo un beneficio per coloro che ci hanno avvantaggiati: nel caso della fornitura di un libro gratis può essere una recensione sullo store nel quale è in vendita, nel caso di una guida o di un ebook può essere la condivisione sui social network.

Il bello di questi riscontri è che, pur non essendo di tipo economico, sono in grado di apportare un beneficio anche in termini di vendite a chi lo riceve: pensiamo per un attimo al ranking delle app nei play store (il numero di download e la qualità e quantità delle recensioni sono fattori che concorrono a posizionarle ai primi posti), oppure ai corsi online che possono essere venduti a visitatori inizialmente raggiunti dalla segnalazione di un ebook o di una guida in omaggio.

Un’altra strategia perseguibile nella revisione periodica dei contenuti può essere implementare accorgimenti ludici nei vecchi testi per attrarre e rinvigorire l’attenzione dei lettori.

La gamification è una serie di tecniche volte a produrre un’esperienza ludica durante un processo di acquisto o comunque nel mentre di una serie di azioni prodotte dal destinatario all’interno del tuo portale.

La gamification ha lo scopo di contrastare la mancanza di interesse nelle pratiche strettamente commerciali – ormai comuni e poco invitanti dal piano personale – introducendo elementi emotivi che personalizzano l’esperienza di navigazione nel sito.

Trofei che si sbloccano man mano che si risponde a sondaggi, punteggi che si incrementano con la compilazione di questionari, piccole gare da portare avanti con altri utenti, regole di gioco per navigare nel portale sono alcune delle strategie che puoi perseguire mentre pensi a come revisionare i tuoi contenuti: esistono anche alcuni tool open source per la gamification in grado di migliorare i risultati attesi.

Abbiamo visto nella scorsa puntata i tool per scegliere le parole chiave più adatti a ridefinire il piano di impiego delle keyword nei tuoi articoli, vediamo adesso una manciata di altri tool per valutare il successo e la fruibilità del tuo sito web e per procedere a una eventuale ricomposizione dei contenuti al suo interno.

1 Similarweb

Prima di tutto, hai bisogno di farti un’idea complessiva dell’andamento del tuo progetto online: la crescita di autorevolezza del tuo portale, l’incremento delle visite, il numero di di referral su cui puoi contare…

Similarweb è un tool molto interessante per avere rapidamente una panoramica dei principali indicatori di importanza del tuo sito web: una maxi-schermata riassume in una forma visiva intuitiva valori indicativi dell’engagement prodotto, dei principali Paesi fonti di traffico, e da indicazione di portali simili per contenuti.

Puoi utilizzare il tool e mettere più portali a confronto, e a distanza nel tempo, per verificare la crescita di importanza e di prestazioni a livello generale e dedurre – seppure in maniera indicativa – se le attività che hai messo in campo stanno dando i loro frutti.

2 Free Keyword Density Analizer

Attraverso il Free Keyword Density Analizer di SeoBook, inserendo l’url o il testo di una pagina puoi comprendere quali sono i termini più ricorrenti e perciò le parole più importanti per le quali i competitor intendono posizionarsi: si tratta di ulteriori indizi per concludere se esistono trend di impiego delle parole chiave che non hai considerato e che puoi seguire a tua volta per migliorare il posizionamento dei tuoi articoli.

3 Screenlab

Senza dubbio, hai bisogno di comprendere se sei riuscito a calamitare l’attenzione dei lettori suoi punti focali del tuo articolo, ad esempio in prossimità delle call to action.

Uno strumento che viene in tuo aiuto a tale scopo è Screenlab, una applicazione che evidenzia sotto forma di mappe di calore le aree che più attraggono il passaggio degli utenti; permette di mostrare con l’apparenza di aree nere le sole zone che i visitatori notano, e ciò è utile per intuire in quali punti dello schermo collocare pulsanti di iscrizione alla newsletter, presentazioni di servizi ecc.

4 Readibility Score

Una ricerca di Searchmetrics del 2015 porta alla luce che le pagine dai migliori posizionamenti sono contraddistinte da una alta leggibilità (misurata dall’indice Flesh).

Un tool come Readibility Score si utilizza per comprendere appunto:

  • quanto una pagina web sia facile da leggere secondo l’indicatore Flesh Kincaid
  • l’appropriatezza di termini e frase impiegati
  • il numero di parole e di sillabe impiegate

tutte utili informazioni per decidere o meno se rivedere la struttura degli articoli.

E tu, cosa ne pensi? Hai intenzione di provvedere periodicamente a modifiche e aggiornamenti dei tuoi contenuti? Raccontaci la tua esperienza e opinioni commentando questo articolo!

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Amo scrivere per il web! Amante (non ricambiato) della SEO, appassionato di libri, film e fumetti, credo che la scrittura possa essere un modo per rendere il web un luogo migliore. Su www.ilariogobbi.it trovi guide e approfondimenti su SEO e storytelling.

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