logo
Scopri la nostra Agenzia SEO; ti aiuteremo nel posizionamento su Google per aumentare le visite e le vendite online. Abbiamo aiutato più di 500 tra PMI e Professionisti a scalare posizioni su Google, negli utlimi 10 anni. Ecco alcuni servizi che potrebbero esserti utili:
Contattaci Senza Impegno
Saremo a tua disposizione, ascolteremo le tue esigenze e ne discuteremo insieme - senza impegno!

Via Vibio Mariano , 78 00189 Roma

Se hai bisogno di aiuto per il tuo business online scrivici a:
Top
SEO Roma / SEO: posizionamento sui Motori di Ricerca  / Perché il tuo sito non riceve backlink?

Perché il tuo sito non riceve backlink?

Ben ritrovato sul blog di SEO Roma!

Se sei un blogger o un giornalista della rete, sai quanto sarebbe bello potersi concentrare esclusivamente sulla realizzazione di eccellenti contenuti, infischiandosene di chi e in quanti ci linkano, ma stando a quanto riporta backlinko i backlink appaiono ancora oggi il principale fattore legato a ottimi posizionamenti sulle serp.

Perché bisogna cercare di aumentare i link?

La link building propriamente detta consiste in un insieme di tecniche rivolte a ottenere link da altri siti – riconosciuti come di valore, autorevoli e tematicamente affini al proprio – al fine di guadagnare importanza agli occhi dei motori di ricerca e per raggiungere un incremento di traffico e di visite.

Nello scorso approfondimento su quanto sono importanti ancora oggi i link per Google abbiamo appreso che, nonostante il crescere di valore dei fattori on page – quali la velocità di caricamento del sito, il tempo di permanenza, il basso bounce rate ecc. – il numero e la qualità dei collegamenti sono ancora un pilastro per i motori di ricerca alla base delle valutazioni di autorevolezza.

I link sono tuttora estremamente preziosi in quanto permettono di ottenere:

  • un aumento di visite di persone interessate ai nostri contenuti
  • una crescita della notorietà per merito delle menzioni da parte di siti a tema, meglio ancora se già autorevoli di proprio
  • un miglioramento della reputazione agli occhi dei motori di ricerca

Una strategia di ottimizzazione SEO valida e dai risultati duraturi nel tempo è infatti un mosaico costituito da svariati ambiti di azione, complessivamente rivolti:

  • a migliorare il posizionamento dei contenuti di un sito web tra i primi risultati delle serp
  • ad accrescere la soddisfazione e l’esperienza di navigazione degli utenti
  • a incrementare l’autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca

Commenti nei forum, directory, blogroll sono tecniche che hanno lasciato il tempo che hanno trovato (per non parlare dei link nei widget ora più che mai a rischio penalizzazione) perché non si sono rivelate in grado di dimostrarsi preziose per gli utenti, ma al contempo esistono ancora consigli e strategie per aumentare i link in grado di aiutarci a diventare più visibili sul web.

Come ottenere maggiori link

Guadagnare link di qualità per dimostrare la propria autorevolezza, meritarsi menzioni grazie a produzioni di valore (e senza fare appello a pratiche biasimate di manipolazione) sembra ancora oggi la strada consigliata per migliorare il trust agli occhi dei motori di ricerca e per guadagnare un incremento costante di visite nel tempo.

Generalmente, per ricevere link al nostro sito occorre:

  • essere percepiti come affidabili e rilevanti (creare autorevolezza)
  • produrre contenuti interessanti (creare attenzione)
  • risolvere una specifica esigenza informativa per una determinata fetta di pubblico (creare soddisfazione dei bisogni)
  • accompagnare il tutto con una solida attività di promozione (creare notorietà)

La SEO permette di rendere i contenuti meglio rintracciabili dai motori di ricerca, ma sta ai creatori del web dare forma a prodotti che siano realmente apprezzabili degli utenti.

Partendo dal presupposto che i contenuti di valore sono la chiave per guadagnare link naturali, ti
consigliamo di insistere anche su quei materiali che per loro natura sono in grado di attirare menzioni e condivisione dei tuoi contenuti, come:

  • interviste a esperti del tuo settore, i quali hanno ovviamente tutto l’interesse a condividerti a tua volta
  • guide – sotto forma di ebook – particolarmente esaustive per una determinata nicchia di pubblico
  • citare nel tuo blog altri contenuti a tema segnalandolo ai suddetti autori, sia per integrare la tua offerta informativa che per ricevere gratitudine sotto forma di segnalazioni
  • realizzare guest post che risolvano delle effettive esigenze dei tuoi utenti e al contempo per ricevere backlink di valore
  • ringraziare coloro che ti hanno già linkato – che puoi individuare con Google Analytics – e facendo altrettanto con loro per invogliarli a ripeterlo in futuro

Se ti può consolare, richiedere link a siti che reputi pertinenti e di valore non è affatto una cosa cattiva: Moz spiega che non serve farsi troppi problemi quando si richiedono delle segnalazioni (purché non si tratti di uno scambio link a pagamento), e che anche più collegamenti dagli stessi domini portano benefici, a patto che continuino a convogliare visite e traffico di qualità.

Rand Fishkin ci svela i Miti della Link Building

miti-linkbuilding
Clicca sull’immagine lavagna sopra per aprire una versione ad alta risoluzione in una nuova scheda!
Imprescindibile per capire su quale genere di contenuti occorre investire è la fase di analisi dei bisogni del nostro target e di verifica delle attività dei nostri concorrenti.
Con kwfinder puoi rapidamente individuare i risultati meglio posizionati per una determinata chiave di ricerca e analizzarli per comprendere:

  • quale genere di contenuti si guadagna gli onori delle serp (articoli, video, podcast ecc.)
  • quali declinazioni delle chiavi di ricerca sono già state affrontate, per pensare ad argomenti correlati inesplorati

Grazie a tool come Feedly invece sei in grado di memorizzare, catalogare e consultare giornalmente i più autorevoli portali del tuo settore per individuare argomenti e notizie da cui sviluppare i tuoi contenuti.

Link earning: creare contenuti per guadagnare link

link-earningCome spiega searchenginejournal, la link building si sta evolvendo nella link earning e nella creazione di contenuti di valore attraverso attività di content curation, guest blogging, strategie di email marketing sempre più tarate per il nostro pubblico, costruzione di relazioni solide e durature.

Mentre la link building è rivolta ad accrescere il numero di collegamenti, la link earning comprende le pratiche rivolte a generare contenuti che per loro natura e qualità sono in grado di attrarre link spontanei da molteplici fonti: la prima si rivolge quindi all’effetto, la seconda al mezzo.

La link earning è un concentrato di varie attività volte ad aumentare la notorietà di un autore del web attraverso la creazione di contenuti estremamente preziosi per il proprio pubblico finalizzati a ricevere maggiori link.
Come fa presente nextweb, è fondamentale creare contenuti appositamente studiati che per loro natura siano in grado di attrarre i link da blogger, giornalisti e marketer online, come:

  • interviste
  • infografiche
  • anticipazioni del settore
  • report di trend

tutto questo perché link, contenuti e Rankbrain sono al momento i tre principali fattori di valutazione dei risultati web.

Come ricevere link grazie alle infografiche

Contentmarketinginstitute ci ricorda le molte forme che possono assumere i contenuti di valore – video da condividere su Youtube e Facebook, contenuti audio ottimizzabili per chiavi di interesse, testi facilmente leggibili e intuitivamente comprensibili – tutti accomunati dal fatto di essere immediatamente condivisibili, attraenti e in grado di spingere gli utenti a una precisa call to action.

infografica-il-gelatoLe infografiche – ad esempio – sono contenuti visivi particolarmente inclini alle condivisioni per merito della loro capacità di riassumere informazioni in breve spazio e della loro grande capacità didattica: Piktochart e Easel.ly sono tra i più conosciuti e intuitivi nell’uso, ideali per creare accattivanti rappresentazioni di dati.

A causa della loro enorme diffusione queste rappresentazioni sono considerate in alcuni casi al limite dello spam: tuttavia, backlinko suggerisce di impiegare le infografiche differentemente dal solito, ovvero segnalarle ai blogger di valore a tema offrendosi anche di realizzare un piccolo post introduttivo su misura per loro: anche se i link presenti nelle infografiche embeddate vengono ignorati, lo stesso non vale per quelli a corollario nel testo (guestographic).

Se non hai il tempo di creare nuovi contenuti ad hoc, puoi valutare l’ipotesi di rinnovare vecchi contenuti in altre forme – un articolo per esempio può dare origine a un’infografica – grazie all’utilizzo di uno di questi 37 tool per la creazione di contenuti visivi.

Searchengingewatch spiega che è possibile dare nuova linfa alle infografiche reimmaginandole sotto forma di video per guadagnare anche ulteriori condivisioni sui social network, e segnala alcuni strumenti a disposizione per cimentarsi nell’arte della realizzazione videoludica senza avere grandi capitali a disposizione.

 

Per concludere, una solida strategia di realizzazione contenuti di qualità e di link earning per ampliare visibilità e notorietà è, a nostro dire, la strada per raggiungere un successo in termini di visibilità mantenibile nel medio lungo termine.
E tu cosa ne pensi? Commenta questo articolo per raccontarci la tua opinione!

Vota questo articolo

<p>Amo scrivere per il web!<br /> Amante (non ricambiato) della SEO, appassionato di libri, film e fumetti, credo che la scrittura possa essere un modo per rendere il web un luogo migliore.<br /> Su www.ilariogobbi.it trovi guide e approfondimenti su SEO e storytelling.</p>

No Comments

Post a Comment

Contattaci ORA