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Landing Page: guida alla creazione di un’efficace pagina di destinazione

Bentornato su Seo Roma! Nell’articolo di oggi imparerai a progettare una Landing Page. Se hai un’attività commerciale, un e-commerce, se il tuo sito o la tua azienda sono alla ricerca di nuovi clienti o contatti, preparati a conoscere uno degli strumenti principali del web marketing.

1. Che cos’è una Landing Page?

1.1 Una pagina web indipendente

Letteralmente, una Landing Page è una qualsiasi pagina web dove un visitatore può arrivare o “atterrare”. Tuttavia, quando si parla di Landing Page nel campo del web marketing, è più comune riferirsi a una pagina web indipendente, distinta dal sito web principale e che è stata progettata per un obiettivo mirato. La Landing Page non ha una navigazione comune al resto del sito. La ragione principale di questo è limitare le opzioni disponibili ai visitatori, guidandoli verso l’obiettivo di conversione previsto.

1.2 Che cosa si intende per conversione?

La conversione è un’attività, online o offline, portata a termine dal nostro (potenziale) cliente e che rappresenta un successo per l’azienda. Per esempio, l’iscrizione a una newsletter oppure un acquisto su un e-commerce. La Landing Page è dunque una pagina appositamente creata per la conversione, che a seconda dei casi potrà essere intesa come generazione di un contatto o come vendita.

1.3 Due tipi di Landing Page

Esistono due tipi di Landing Page: Landing Page per la vendita e Landing Page per la Lead Generation. Vediamole nel dettaglio.

1.3.1 Landing Page per la vendita

Le Landing Page per la vendita hanno l’obiettivo di convincere il visitatore a fare clic verso una pagina di acquisto. Tipicamente utilizzate nei canali di ecommerce, possono essere utilizzate per descrivere un prodotto o un’offerta in dettaglio in modo da stimolare il visitatore nel momento in cui sta per prendere una decisione di acquisto.

1.3.2 Landing Page per la Lead Generation

Le Landing Page per la Lead Generation vengono utilizzate per catturare i dati utente, ad esempio un nome e un indirizzo di posta elettronica. Il solo scopo della pagina è quello di raccogliere informazioni che consentano di commercializzare o entrare in contatto in un momento successivo. In quanto tale, una Landing Page per la Lead Generation conterrà un modulo con una descrizione di ciò che riceverà in cambio l’utente che invierà i propri dati personali.

2. L’anatomia di una Landing Page

Le Landing Page sono composte da una serie di elementi ben definiti. Si tratta di blocchi di testo e immagine che costituiscono la base della maggior parte delle Landing Page e possono essere utilizzate come guida durante la definizione e la creazione del contenuto.

Landing Page - Esempio schematico

Vediamo quali sono gli elementi essenziali che caratterizzano l’anatomia di una Landing Page:

  1. Il titolo principale. Come accade per un normale messaggio pubblicitario o un articolo di giornale, anche le Landing Page si presentano innanzitutto attraverso un titolo efficace che catalizza subito l’attenzione sul prodotto o sul servizio offerto.
  2. Un titolo di supporto o sottotitolo
  3. Una dichiarazione di rinforzo. A metà pagina riproponiamo il messaggio di apertura cercando di indurre sempre ad un’azione ben precisa. Tutti gli elementi della pagina devono convergere verso questo obiettivo.
  4. Un argomento di chiusura. Anche in fondo alla Landing Page, ribadiamo il messaggio espresso dal titolo e dai precedenti sottotitoli di rinforzo.
  5. Immagini o video che mostrano il contesto d’uso del prodotto. La presenza del visual è sicuramente consigliata all’interno di una Landing Page efficace. L’attenzione del nostro potenziale cliente elabora le immagini molto più velocemente rispetto ai contenuti testuali.
  6. Un elenco puntato delle prestazioni del nostro prodotto o servizio
  7. I vantaggi dell’offerta e le caratteristiche in dettaglio
  8. Testimonianze. Quando si cerca di vendere, o anche solo di farsi lasciare il contatto, è importante rassicurare il potenziale cliente. Per questo motivo, è consigliabile includere in una Landing Page degli elementi che accrescano la sua fiducia nei confronti del venditore, come per esempio testimonianze o recensioni di clienti soddisfatti.
  9. Call-to-action. Un invito all’azione esplicito e visibile che punti dritto all’obiettivo. Per esempio, un pulsante (con o senza modulo) che riporti un imperativo: “Invia”, “Iscriviti oggi”, “Scarica subito”, “Acquista ora”.

3. Come realizzare una Landing Page

Le Landing Page possono essere create manualmente utilizzando il codice HTML insieme ad altri linguaggi di programmazione (php, javascript). Ma le Landing Page coinvolgono anche competenze di grafica, usabilità e, soprattutto, di marketing.
È possibile crearle inoltre tramite appositi programmi che permettono, a chi non ha competenze di programmazione e grafica, di realizzarle in maniera semplice e veloce. Molti di questi programmi sono a pagamento, e uno dei migliori è sicuramente Unbounce (49$/m).

3.1 Unbounce

Unbounce permette di creare Landing Page senza l’impiego di competenze di grafica e programmazione. Ogni elemento grafico e testuale può essere personalizzato. Con Unbounce si può facilmente costruire una pagina ad alta conversione, pubblicarla e testarla attraverso l’A/B test.

4. Come testare l’efficacia: l’A/B test

Scopriamo ora come monitorare l’efficacia della nostra Landing Page. Il metodo che ci permette di stabilire quali cambiamenti possono migliorare i tassi di conversione, è l’A/B test.
Si tratta di realizzare due versioni di Landing Page (A e B) identiche tranne che per un elemento che potrebbe condizionare il comportamento del cliente. Gli elementi che possono cambiare sono il titolo, l’immagine di sfondo, il colore del pulsante call-to-action o altro. Secondo l’A/B test si modifica un elemento per volta, solo in questo modo siamo in grado di risalire alla modifica che ha determinato un cambiamento nel comportamento del nostro cliente. Il monitoraggio dell’efficacia della nostra Landing Page secondo l’A/B test ci permette di favorire un aumento costante dei nostri tassi di conversione.
I programmi a pagamento per la creazione e gestione delle Landing Page consentono solitamente di eseguire l‘A/B test.

5. Campagne Pay per Click

Come possiamo generare traffico sulle noste Landing Page? Le campagne pay per click (PPC) sono il metodo sicuramente più utilizzato per condurre i potenziali clienti verso le nostre Landing Page. Il pay per click è una modalità di acquisto e pagamento della pubblicità online: l’inserzionista paga solo quando un utente clicca effettivamente sull’annuncio pubblicitario. Si tratta della forma di pubblicità più diffusa oggi su Internet. Tra gli esempi più noti ci sono gli annunci o i banner di Google AdWords.

5.1 Google AdWords

Attraverso la piattaforma di advertising Google AdWords si possono creare campagne pay per click in maniera semplice e intuitiva:

  1. Attraverso la selezione delle keywords, si individuano gli utenti che effettuano ricerche specifiche per i prodotti o servizi che vendiamo
  2. A queste persone si mostrano annunci promozionali dedicati e mirati che li condirranno verso il nostro sito o e-commerce
  3. Infine, si indica l’url di una Landing Page che descriva l’offerta proposta nell’annuncio pubblicitario

Google AdWords rende così possibile gestire campagne in grado di comunicare soltanto con utenti realmente interessati a ciò che propone il nostro sito o il nostro e-commerce.

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Laurea specialistica in Comunicazione. Dopo le prime esperienze in ambito giornalistico, si dedica alla programmazione per il web e alla SEO. Nel tempo libero musica e climbing.

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