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Il tag rel=canonical e l’uso corretto degli URL canonici

tag rel canonical

Nell’ampio e complesso panorama del Search Engine Optimization (SEO), l’uso corretto e consapevole del tag rel=canonical (Canonical URL) rappresenta un elemento tattico di importanza strategica. Questo piccolo, ma potente strumento, assume un ruolo di rilievo nella gestione delle numerose varianti di una pagina web, così come nel delicato trattamento delle problematiche associate al contenuto duplicato. In altre parole, gli URL Canonici agiscono come un faro, guidando i motori di ricerca attraverso il vasto oceano del web e indicando quale versione di una pagina dovrebbe essere considerata come l’ancora di riferimento. Quando si tratta di navigare tra le sfide del contenuto duplicato, dell’indicizzazione e del posizionamento del sito, le tag rel=canonical si rivelano una bussola imprescindibile per mantenere il corso corretto.

Nei paragrafi successivi, esploreremo in dettaglio il funzionamento di questo prezioso tag, svelando come utilizzarlo correttamente per trarre il massimo vantaggio dalla sua applicazione. Analizzeremo l’importanza della sua corretta implementazione, sottolineando come un uso improprio possa influire negativamente sul posizionamento del tuo sito. Infine, capiremo perché il tag rel=canonical è un elemento fondamentale per la tua strategia SEO e come, se usata saggiamente, possa diventare un formidabile alleato per migliorare la visibilità del tuo sito nei risultati dei motori di ricerca.

Cos’è il tag rel=caninical e perché è importante per la SEO

Il rel=canonical è una tag HTML di fondamentale importanza nella SEO. In termini semplici, il rel=canonical è un elemento che viene inserito nell’head di una pagina HTML, il cui scopo primario è indicare ai motori di ricerca quale versione di una pagina sia da considerarsi l’originale, la cosiddetta “canonica“. Questo è particolarmente utile quando ci si trova di fronte a pagine con contenuti identici o molto simili, che rischiano di indurre confusione nei motori di ricerca e di penalizzare il posizionamento del sito nei risultati di ricerca.

Gestione efficace dei contenuti duplicati o simili

Innanzitutto, il tag rel=canonical rappresenta uno strumento imprescindibile per la gestione di contenuti duplicati o molto simili. Come vedremo con degli esempi nei paragrafi successivi, la presenza di pagine web con contenuti identici o quasi può portare a penalizzazioni da parte dei motori di ricerca, poiché questi ultimi potrebbero interpretare tali pagine come tentativi di manipolazione dei risultati di ricerca. Grazie all’uso del tag rel=canonical, è possibile indicare ai motori di ricerca quale versione di una pagina debba essere considerata come l’originale, evitando così potenziali penalizzazioni e garantendo un migliore posizionamento nei risultati di ricerca.

Miglioramento dell’esperienza utente

Un altro aspetto rilevante riguarda l’esperienza utente. Le pagine con contenuti duplicati o molto simili possono generare confusione tra gli utenti, che potrebbero non essere in grado di distinguere tra le diverse versioni di una pagina. Con l’uso corretto del tag rel=canonical, possiamo assicurarci che i visitatori del nostro sito vengano sempre indirizzati alla versione più appropriata di una pagina, migliorando così la loro esperienza di navigazione.

Ottimizzazione dell’indicizzazione del sito

Infine, il tag rel=canonical ha un impatto significativo sull’indicizzazione del sito da parte dei motori di ricerca. La presenza di contenuti duplicati può infatti portare a una sovraindicizzazione del sito, con una dispersione del “valore SEO” tra le diverse versioni di una pagina. Grazie al tag rel=canonical, possiamo concentrare il valore SEO sulla versione canonica di una pagina, ottimizzando l’indicizzazione del sito e migliorando il suo posizionamento nei risultati di ricerca.

Esempi di quando utilizzare URL Canonici

L’implementazione base degli URL Canonici o tag canonical avviene tramite l’inserimento di un elemento <link> all’interno dell'<head> di una pagina HTML (vi sono anche altri metodi che vedremo più avanti).

Ecco un esempio di utilizzo:

<link rel=”canonical” href=”https://www.example.com/pagina-originale” />

Nell’esempio sopra, stiamo indicando ai motori di ricerca che l’URL https://www.example.com/pagina-originale rappresenta la versione canonica della pagina corrente.

Uso del tag “rel=canonical” in caso di contenuto duplicato

Immaginiamo di avere sul nostro sito e-commerce una pagina dedicata a un prodotto specifico, ad esempio una t-shirt. Ogni variante di colore di questa t-shirt ha un suo URL distinto, ma il contenuto delle diverse pagine è praticamente identico, cambiando solo l’immagine del prodotto e forse una piccola porzione di testo. In questo caso, senza un’indicazione precisa, i motori di ricerca potrebbero considerare le diverse pagine come contenuti duplicati, con conseguente penalizzazione.

Ecco dove interviene il tag rel=canonical: inserendo questo tag nelle pagine delle varianti di colore, possiamo indicare a Google (e agli altri motori di ricerca) quale sia la pagina da considerare come riferimento principale per l’indicizzazione. Per esempio, se scegliamo la pagina della t-shirt di colore blu come versione canonica, inseriremo nelle altre pagine un tag come il seguente:

<link rel=”canonical” href=”https://www.example.com/t-shirt-blu” />

In questo modo, i motori di ricerca sanno che, nonostante l’esistenza di diverse pagine molto simili, la versione “ufficiale” è quella indicata dal tag rel=canonical. Questo meccanismo consente di gestire efficacemente le problematiche di contenuto duplicato, ottimizzando il posizionamento del sito nei risultati dei motori di ricerca e migliorando l’esperienza degli utenti.

Applicazione del tag “rel=canonical” per URL con attributi

Ricordiamo l’esempio di un blog con un archivio di articoli suddiviso in diverse pagine, accessibili tramite URL come https://www.example.com/blog?pag=1, https://www.example.com/blog?pag=2, eccetera. Nonostante ogni pagina contenga un insieme diverso di articoli, parte del contenuto rimane invariata, generando potenziali problemi di contenuto duplicato. Per risolvere questo problema, potremmo decidere di utilizzare la tag rel=canonical per far riferimento alla prima pagina dell’archivio come la versione canonica:

<link rel=”canonical” href=”https://www.example.com/blog?pag=1″ />

Grazie a questa tecnica, siamo in grado di indicare ai motori di ricerca la versione da considerare come riferimento principale per l’indicizzazione e risparmiare, così, anche parte del crawl budget.

Come usare correttamente la tag “rel=canonical”

Usare correttamente la tag rel=canonical è fondamentale per evitare problemi di SEO. Qui ci sono alcuni punti chiave da tenere in considerazione:

  • Accertati che l’URL canonico sia raggiungibile: l’URL specificato nella tag rel=canonical deve essere accessibile e non restituire errori 404, altrimenti la tag sarà ignorata dai motori di ricerca.
  • Evita catene canoniche: se la pagina A indica la pagina B come canonica e la pagina B indica la pagina C come canonica, si crea una catena canonica. Questa situazione può confondere i motori di ricerca, che potrebbero non riuscire a determinare quale sia la versione canonica.
  • Evita di utilizzare il tag rel=canonical per redirezionamenti: il tag rel=canonical non deve essere utilizzata per reindirizzare gli utenti da una pagina all’altra. Per i redirezionamenti, sono più adatti i codici di stato HTTP 301 o 302.

Google, nel suo continuo impegno per fornire risorse utili agli sviluppatori e ai professionisti del SEO, ha pubblicato diverse guide e documenti di approfondimento sull’uso del tag rel=canonical. In queste risorse, Google fornisce dettagliate spiegazioni e consigli pratici per utilizzare correttamente il tag rel=canonical e massimizzare l’efficacia della nostra strategia SEO.

Ti consiglio di consultare direttamente le risorse ufficiali di Google per avere un quadro completo e aggiornato su come implementare il tag rel=canonical nel modo più efficace.

Come inserire URL Canonici

Oltre ad una implementazione base tramite il tag <link> dell’attributo rel=caninical all’interno dell’head della pagina HTML, è possibile implementarlo tramite:

  • intestazione http
  • sitemap
  • variante AMP

Intestazione HTTP

L’URL canonico può essere anche specificato attraverso l’intestazione HTTP “Link:”. Questo metodo è particolarmente utile quando non è possibile modificare l’HTML di una pagina, come nel caso di documenti PDF.

Esempio:

Link: <https://www.example.com/pagina-canonica>; rel=”canonical”

Sitemap

Le Sitemap XML possono includere informazioni canoniche. Questo metodo è utile per fornire ai motori di ricerca una visione d’insieme degli URL canonici del sito.

Esempio:

<url>

  <loc>https://www.example.com/pagina-canonica</loc>

</url>

Variante AMP

Nelle pagine AMP (Accelerated Mobile Pages), l’URL canonico può essere specificato utilizzando il tag <link> con l’attributo rel=”canonical”, proprio come nelle pagine HTML standard. Questo collega la versione AMP della pagina con la sua versione canonica.

Esempio:

<link rel=”canonical” href=”https://www.example.com/pagina-canonica” />

Evitare errori frequenti nell’uso del tag “rel=canonical”

L’implementazione del tag rel=canonical può sembrare semplice, ma è fondamentale prestare attenzione per evitare errori comuni che possono compromettere l’efficacia della nostra strategia SEO. Esaminiamo alcuni di questi errori e scopriamo come evitarli.

Assegnare più URL canonici alla stessa pagina

Uno degli errori più frequenti è l’assegnazione di più URL canonici alla stessa pagina. Per esempio, se inseriamo nel codice di una singola pagina due o più tag rel=canonical che indicano URL diversi, stiamo creando una situazione ambigua che può confondere i motori di ricerca. Questo errore può essere evitato verificando attentamente il codice delle nostre pagine e assicurandoci che ogni pagina abbia un unico URL canonico.

<!– ERRATO –>

<link rel=”canonical” href=”https://www.example.com/pagina-1″ />

<link rel=”canonical” href=”https://www.example.com/pagina-2″ />

Non utilizzare l’URL completo nel tag “rel=canonical”

Un altro errore comune è l’uso di URL non completi o relativi nel tag rel=canonical. I motori di ricerca preferiscono URL assoluti e completi, quindi è sempre una buona pratica utilizzare l’URL completo, compreso il protocollo (http o https) e il dominio.

<!– ERRATO –>

<link rel=”canonical” href=”/pagina” />

<!– CORRETTO –>

<link rel=”canonical” href=”https://www.example.com/pagina” />

Impostare un URL canonico che reindirizza ad un altro URL

Impostare un URL canonico che reindirizza a un altro URL può causare problemi di interpretazione per i motori di ricerca. Se l’URL canonico rimanda a un altro URL tramite un redirect 301 o 302, il motore di ricerca potrebbe non essere in grado di determinare quale sia la versione corretta della pagina. Per evitare questo problema, assicuriamoci sempre che l’URL canonico conduca direttamente alla versione originale della pagina, senza alcun reindirizzamento.

Conclusione

In conclusione, il tag rel=canonical è un elemento prezioso per ogni strategia SEO. Se utilizzata correttamente, può aiutare a migliorare il posizionamento del tuo sito, a concentrare il valore del link su una singola pagina e a prevenire problemi di contenuti duplicati. Ricorda però che, come ogni strumento SEO, anche la tag rel=canonical deve essere utilizzata con attenzione e competenza.

Ricorda sempre che, anche se i motori di ricerca come Google usano il tag rel=canonical come una forte suggerimento per la canonizzazione, non si tratta di un comando assoluto. I motori di ricerca potrebbero decidere di ignorare il tag rel=canonical se rilevano errori o incongruenze. Quindi, è essenziale assicurarsi che l’uso del tag rel=canonical sia sempre preciso e coerente.