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Guida alla nuova Google Search Console – Scopriamone Vantaggi e Funzionalità (2019)

Ben ritrovati sul blog di SeoRoma!

Dopo aver parlato di Google Data Studio, la pratica suite per la rendicontazione e la visione sintetica delle attività SEO e del traffico, passiamo a sviscerare nel dettaglio la piattaforma per eccellenza per l’analisi dell’ottimizzazione dei siti web: Google Search Console. Come anticipato qualche tempo fa, infatti, esiste una nuova versione della Search Console che è stata completamente rivista. Chiunque utilizzasse la sua vecchia versione potrebbe trovarsi inizialmente spaesato: molte cose sono cambiate, ed altre sono state rimosse in ottica di miglioramento della UX del servizio (e non è chiaro se ciò sia avvenuto in via definitiva o meno).

Partiamo dall’inizio, pertanto, e cerchiamo di capire cosa comporti l’uso della nuova Search Console di Google.

Cos’è la Search Console di Google

Google Search Console è un servizio gratuito composto da diversi strumenti specifici che ti permette di verificare lo stato di indicizzazione dei tuoi contenuti, di comprendere in modo migliore le tue fonti di visite, di riscontrare prontamente problemi tecnici e di individuare aspetti di ottimizzazione che possono migliorare il tuo posizionamento.

A cosa serve la Search Console di Google

L’ormai ex Webmaster Tools è uno strumento praticamente obbligatorio per ogni proprietario o gestore di siti web, in grado di fornire informazioni rilevanti sul genere di traffico che giunge al nostro portale, sulle chiavi di ricerca che contribuiscono in maniera più incisiva al posizionamento, su eventuali compromissioni o problemi di visualizzazione che danneggiano l’indicizzazione e di conseguenza il ranking.

Search Console è uno strumento variegato e molto utile per misurare il traffico che arriva sul tuo sito grazie a Google, che può essere utilizzato sia a minimi livelli – per inserire la sitemap e poco altro – sia da consulenti SEO che ne sfruttano ogni funzione in maniera approfondita, al fine per comprendere pienamente il successo e il potenziale SEO di un progetto.

Vantaggi della Search Console

I vantaggi sono tanti, e possiamo riassumerli nei seguenti punti:

  • è un tool gratuito con cui comprendere come Google stessa visualizza il nostro sito
  • offre metriche facilmente comparabili per trarre deduzioni concrete sull’evoluzione nel tempo dei nostri progetti
  • fa comprendere il traffico potenziale – oltre a quello effettivo – tramite il rapporto impressions e click
  • permette di verificare il posizionamento per numerose chiavi di ricerca
  • può essere integrata con Google Analytics per fornire dati ancora più completi
  • permette di verificare quali aspetti del proprio portale non funzionano o vanno migliorati
  • consente di contattare direttamente i crawler di Google, ad esempio per segnalare una pagina modificata da poco.

Come impostare Google Search Console

Se è la prima volta che entri in Search Console ad oggi, come prima cosa dovrai accedere con il tuo account di Google su:

https://www.google.com/webmasters/tools/home?hl=it

A questo punto, se è la prima volta che ne fai uso, dovrai indicare l’URL del sito che vuoi monitorare e dimostrare di esserne il proprietario, principalmente in questi modi:

  • caricando un file HTML di riconoscimento direttamente dentro la cartella principale del tuo sito;
  • inserendo nel codice del tuo theme un tag HTML nel tag head
  • inserendo del codice di tracciatura in ogni pagina del tuo sito oppure, se si tratta di un CMS WordPress, nel codice del file .header prima della chiusura del tag </head>, il tutto tramite Google Tag Manager o un account di Google Analytics

e poi torna sulla piattaforma per confermare l’inserimento avvenuto.

Google Search Console mostra i dati precedenti alla registrazione?

Dipende! Se il sito ha già uno storico di visite la piattaforma dovrebbe mostrarti i dati già raccolti, se invece è un portale online occorrerà attendere qualche giorno.

Dashboard di Google Search Console

Una volta selezionati i siti di interesse, entreremo nella dashboard, la quale porterà alla nostra attenzione i principali aspetti relativi allo stato di salute del nostro progetto (errori di scansione, analisi delle ricerche, sitemap), da cui potremmo passare rapidamente alle sezioni estese.

Quello che segue è l’aspetto della nuova Search Console, pertanto, che si presenta con un menù principale sulla sinistra con tutte le principali funzioni, ovvero Introduzione, Prestazioni, Controllo URL, Copertura, Sitemap, Usabilità sui dispositivi mobile, AMP, Prodotti, Sicurezza, Link e Impostazioni.

Procediamo ora a scoprire nel dettaglio cosa ci riservano le singole sezioni.

Introduzione

Questa sezione raccoglie semplicemente tutti i dati più importanti del vostro sito, gli stessi che vedremo nel dettaglio nelle sezioni successive. Per dare uno sguardo d’insieme allo stato di salute del sito una volta ogni tanto, in sostanza, va più che bene.

Consigliamo sempre di effettuare un check almeno una volta a settimana per qualsiasi sito web, in genere.

Prestazioni

Le prestazioni del sito sono quelle che rappresentano il traffico che sta arrivando al tuo sito da Google: il grafico rappresenta il numero di visualizzazioni, la posizione su Google ed il numero di clic sui risultati per tutte le principali ricerche che portano al tuo sito. Questa sezione di solito sarà piuttosto corposa per i siti già messi bene lato SEO, mentre riporterà pochi dati per quelli meno curati.

Una particolare attenzione deve essere posta sui filtri in alto al grafico: potete infatti filtrare i dati per data (fino a 18 mesi precedenti ad oggi), per tipo di ricerca (web o video), per query, per pagina, per paese e per dispositivo. Insomma, qui trovate i dati che davvero contano: sono quelli dei visitatori che arrivano al vostro sito da Google, e su questi dati si possono fare vari ragionamenti strategici o data driven (guidati dai dati, ovvero: se arrivano tante visite per una parola chiave X, potremmo intensificare i contenuti relativi alla coda lunga di X ed aumentare ulteriormente la portata delle visite stesse).

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Controllo URL

Questo è lo strumento forse meno intuitivo di tutto il nuovo tool: che fine ha fatto la sezione per sottoporre un URL a Google? Non è stata cancellata come molti temevano, in effetti: è già presente nell’interfaccia, all’interno del box in alto nella pagina. Basta inserire un qualsiasi URL del sito lì dentro, infatti, e Google vi dirà:

  • se riesce a leggere l’URL lato crawler;
  • se ci sono problemi nella pagina a livello di scansione;
  • se l’URL è già indicizzato, con la possibilità di ripetere la scansione (in caso di aggiornamenti della pagina non ancora visti da Google).

Copertura

Questa sezione è dedicata alla diagnostica di errori nelle pagine: ad esempio, se ci sono pagine web in 404 oppure con tag noindex, oppure (ancora) se bloccati da robots.txt. Cliccando sul dettaglio dei singoli errori, in particolare, è possibile sottoporre a nuova scansione le pagine problematiche, ovviamente dopo essere intervenuti nel sito e dopo aver valutato che l’errore sia davvero degno di nota.

Il tool è abbastanza pignolo, per quello che abbiamo visto: molti errori sono segnalati ma non sono per forza così gravi come sembrano. Al momento in cui scriviamo, inoltre, sembra che ci sia qualche bug sia qui che sulla rilevazione di alcune pagine AMP.

Sitemap

Questa sezione è identica a quella di sempre, e permette ovviamente di sottoporre la sitemap XML del nostro sito.

Tipicamente il nome della sitemap di quasi ogni sito è sitemap.xml oppure sitemap-index.xml.

Usabilità sui dispositivi mobile

Questa è una sezione dedicata essenzialmente alla UX lato mobile, per cui troverete della diagnostica dedicata alla stessa; ad esempio se Google non riesce a rilevare delle pagine web da mobile, in modo che finiscano in maniera incompleta nel first-mobile index. Anche qui, da prendere con le pinze: il tool a volte segnala cose che non sono veri e propri problemi, bensì semplici warning.

AMP

AMP è la tecnologia per mostrare il sito in modo snello quando vi connettete da mobile con poca banda: se il vostro sito supporta AMP, questa sezione sarà popolata con i dati relativi allo stesso. Anche qui trovate le pagine AMP valide, quelle con errori e quelle valide ma con errori più o meno gravi.

Prodotti

Questa è una sezione dedicata esclusivamente ai siti di e-commerce, e riporta eventuali errori presenti nelle pagine che abbiano implementato i rich snippets.

Sicurezza

In questa parte trovate eventuali segnalazioni se il vostro sito è stato violato, oppure se avete subito una penalizzazione manuale. In questi casi, per inciso, se non siete molto esperti è preferibile contattarci per chiederci una consulenza, oppure chiedere aiuto nel forum ufficiale di Google.

Link

Questa è la sezione che riguarda i backlink che avete ricevuto dal vostro sito – o meglio, quelli che Google ha rilevato fino ad oggi. Il rapporto è identico a quello della versione precedente del tool, con la differenza che i dati sono presentati in forma più compatta. Per ogni domini vedrete quanti link arrivano e da quali singole pagine ciò avvenga; potete sfruttare questa sezione per tracciare eventuali link penalizzanti da mandare in disavow.

Impostazioni

Questa sezione serve, tra le altre cose, a condividere con altri utenti (ad es. SEO o collaboratori) i dati della Search Console del vostro sito.

Come collegare Google Search Console con Google Analytics

È possibile unire i dati di Search Console e di Google Analytics dalla voce Amministrazione -> Proprietà->Impostazioni proprietà: scorrendo in basso puoi cliccare su “Modifica Search Console” e inserire i riferimenti dell’altro account, che verrà collegato entro pochi giorni. Per migliorare le performance analitiche del vostro business online, potrete collegare le due risorse gratutite di Google per farle interagire tra di loro ed avere dei report più dettagliati, che comprendono anche i processi di acquisizione per query, pagine di destinazione, ecc.

integrare search console e analytics

Come integrare Google Search Console con Google Analytics

ECCO IL PROCEDIMENTO PER STEP:

  1. Apri Google Analytics, vai su :
    • “Amministrazione” ->
      •  “Proprietà” ->
        • ”Impostazioni proprietà”
  2. Scorri in basso e clicca su “Modifica Search Console”.
  3. Poi clicca su “modifica” e segui lo step successivo per completare il collegamento.

Ottimizzazione SEO con Google Search Console: Arriva la Webmaster Academy

Ultimo passo per testare le tue abilità di ottimizzazione seo con Google Search Console è quella di partecipare al Webmaster Academy di Google.

Avrai a disposizione diversi moduli da circa un’ora, per iniziare ad ottimizzare il tuo sito con i consigli di Google e mettere in pratica quello che hai imparato dalla nostra guida. Parteciapre è semplice e gratuito. Ti basterà visitare il link qui in basso e iniziare Webmaster Academy.

Presentazione della Webmaster Academy

Programma del corso

  • Modulo 1. Realizzazione di un ottimo sito
    • 1.1 Stabilire se si desidera un sito web
    • 1.2 Configurazione di un nuovo sito web
    • 1.3 Identificazione del pubblico
    • 1.4 Crea contenuti utili
    • 1.5 Preparazione della struttura del sito
    • 1.6 Quiz
  • Modulo 2. Scoprire come viene compreso il sito da Google
    • 2.1 Come funziona la Ricerca Google
    • 2.2 Verifica l’indicizzazione del sito
    • 2.3 Descrizione dei contenuti del sito
    • 2.4 Seguire le Istruzioni per i webmaster
    • 2.5 Informazioni sull’ottimizzazione per i motori di ricerca
    • 2.6 Quiz
  • Modulo 3. Utilizzo delle nostre risorse
    • 3.1 Configura l’account Search Console
    • 3.2 Gestisci il tuo sito con Search Console
    • 3.3 Protezione del sito dallo spam
    • 3.4 Ottimizzazione del sito per i dispositivi mobili
    • 3.5 Ingresso nella community di webmaster
    • 3.6 Quiz
  • Risorse

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mm

Ciao mi chiamo Simone e sono un Consulente di Web Marketing e mi occupo principalmente di SEO e strategie per ottenere un ROI ad alto livello.

3 Commenti
  • Risarcimento Salute Malasanità
    Maggio 23, 2017 at 10:07 am

    Grazie per articolo ma la grande domanda invece è con che criterio google ha recentemente riposizionato il seo dei siti in 1′ pagina ?
    Ne vedo alcuni nel mio settore della Malasanità prima quasi sconosciuti ora tra i primi….
    Assurdo No?

    • mm
      Ilario Gobbi
      Giugno 13, 2017 at 9:27 pm

      Per caso hai notato se i portali declassati avevano qualche fattore in comune, ad esempio una link building aggressiva?

  • Consulente SEO e SEM - Piergiorgio Zotti
    Maggio 17, 2019 at 2:37 pm

    Guida molto utile, Ilario. Un saluto

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