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Google AdWords e la SEO

Google Adwords e SEO: quale relazione tra questi mondi?

Vuoi risultati concreti per posizionare il tuo sito sul motore di ricerca più famoso del web? Google Adwords e SEO, questa è la chiave di partenza per registrare buoni risultati. E per intercettare il pubblico nel miglior modo possibile, seguendo la regola fondamentale dell’inbound marketing.

Vale a dire farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te. Non quando tu decidi di interrompere il flusso dei contenuti che la platea ha deciso di confezionare per rispondere a determinate esigenze. Perché questo è il punto: oggi le persone creano la propria dieta mediatica.

E lo fanno attraversando mezzi differenti, come Facebook e Google. Cercano informazioni e leggono ciò che serve. C’è qualcuno che però decide qual è il miglior contenuto per le persone che vuoi raggiungere. Il tuo obiettivo? Essere nella serp al momento giusto. Ecco perché è arrivato il momento di affrontare la connessione tra Google AdWords e SEO. Di cosa stiamo parlando? Ecco le risposte.

Da leggere: link building e link earning, quali differenze?

Cos’è la SEO e a cosa serve

La SEO racchiude le tecniche, relative all’ottimizzazione on-page e off-page, per essere nelle pagine dei motori di ricerca nel momento in cui qualcuno fa delle ricerche attinenti. Ma soprattutto utili al tuo business. Il lavoro è sempre preceduto (o così dovrebbe essere) da un’analisi SEO.

Un’analisi che ha bisogno di capire qual è l’obiettivo. Vale a dire quali sono le keyword da presidiare e che dovrebbero essere in grado di portare vantaggi concreti. Tutto questo rappresenta una sezione importante di una digital strategy e può interessare intenti di ricerca differenti.

Ad esempio puoi puntare verso parole chiave commerciali, quelle che sottintendono il bisogno di acquistare o prenotare qualcosa che tu offri, oppure informative. Cioè quelle che risolvono problemi e danno risposte alle persone che potrebbero essere interessate al tuo progetto.

Cos'è la SEO e a cosa serve
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Query navigazionali, transazionali e informazionali – Fonte immagine

L’immagine è abbastanza chiara: ci sono ricerche navigazionali che hanno il nome brand nella query, poi ci sono le transazionali e le informazionali (o informative). Guarda cosa sottolineano le statistiche: circa l’80% delle ricerche online riguardano quest’ultimo punto.

Una buona ottimizzazione SEO, insieme a un lavoro di content marketing, punta verso questo risultato. E basta questo per fare in modo che il processo di inbound marketing si attivi? Non sempre, ecco perché è giusto parlare di pubblicità sui motori di ricerca.

AdWords, pagare per esserci

Esatto, c’è un’altra soluzione per avere visibilità su Google: parlo di AdWords, il programma di Mountain View che offre un prodotto molto semplice. Al tempo stesso decisivo. Parlo di una posizione vantaggiosa nella serp, nei punti in cui le persone dovrebbero essere propense a cliccare. Il processo è articolato, ma la base è questa: per le keyword più importanti devi pagare.

Anzi, devi investire. A patto che il tuo progetto sia gestito da un team professionale e attento ai dettagli. Se improvvisi il rischio è di buttare tempo e denaro, ma se alla base di tutto questo c’è una pianificazione e una gestione attenta i risultati si vedono.

Immagino al tua obiezione: ma l’ADV non è nemica dell’inbound marketing? Dipende da come la intendi. Certo, un banner invadente e decontestualizzato che interrompe la lettura (magari nascondendo il pulsante per chiudere l’advertising) può essere inteso come outbound marketing.

Vale a dire un’interruzione fastidiosa. Ma le pubblicità di Google sono pensate per rispettare lo stile della serp, ma soprattutto Google si impegna a mantenere linearità tra esigenze e offerte.

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Dare alle persone ciò che vogliono. Lavorare bene con il PPC è uno dei tanti aspetti dell’inbound marketing, così come suggerisce questo grafico di Moz. AdWords non è intrusione ma posizionamento sponsorizzato, e il tuo compito è sempre lo stesso: fare in modo che il singolo arrivi sulla pagina giusta per risolvere un’esigenza. Questo vale per l’organico e per le sponsorizzazioni.

Google Adwords e SEO insieme

Il concetto decisivo: Google Adwords e SEO fanno parte di un’unica soluzione. Il motore di ricerca più famoso del web offre la possibilità di inserire degli annunci sponsorizzati, una sorta di native advertising per suggerire dei risultati a pagamento. E i grandi player investono in questa risorsa, alzano l’investimento dove la posta in gioco è alta. Vale a dire sulle keyword che monetizzano, quelle che devi presidiare se vuoi ottenere buoni risultati. Ovvero se vuoi vendere.

D’altro canto non basta questo. Ci sono parole chiave che non sono strettamente legate alla vendita ma che devi comunque gestire attraverso il PPC di Google, come il nome del brand perché altre aziende potrebbero sfruttarlo per creare sponsorizzazioni a pagamento e attirare il click dei clienti.

Certo, questo significa che hai raggiunto una buona notorietà ma proprio per questo la SEO che lavora sul posizionamento organico non può essere sufficiente al lavoro sui motori di ricerca.

D’altro canto non basta investire in Google AdWords per avere la situazione sotto controllo. Puoi usare questa soluzione per le query più competitive per quanto riguarda la vendita, e puoi proteggere il brand come fanno le aziende che hanno raggiunto una certa notorietà.

Ma per posizionare il tuo sito in modo organico per le query commerciali, senza dimenticare il blog per decine di keyword informazionali, hai bisogno di ottimizzazione, strategia e tecnica SEO.

Da leggere: come diventare consulente SEO

L’importanza dell’approccio

Un approccio olistico. Chi ragiona in termini di compartimenti stagni rischia di perdere grandi occasioni. Non si tratta di escludere o includere la pubblicità, ma di integrare la giusta strategia per un progetto. Senza dimenticare che l’advertising può essere la risposta a ciò che cercano le persone. Soprattutto se integrata con una logica native advertising come quella promossa da Google.

Poi c’è la tua abilità a fare la differenza. Non puoi ignorare l’importanza del formato, dei contenuti e del target. Far arrivare il messaggio giusto alle persone che hanno bisogno, in quel momento, della tua offerta vuol dire raggiungere un obiettivo chiaro di marketing. Poi devi portare a termine la vendita ed entrano in gioco dinamiche diverse da Google AdWords e SEO.

A questo punto – non è scontato questo step – devi sempre valutare la qualità di ciò che stai offrendo. Tutto il marketing di questo mondo non ti permetterà di risolvere problemi strutturali. Sei d’accordo? Secondo te il binomio Google AdWords e SEO è indispensabile? Lascia la tua opinione.

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Ciao, mi occupo di scrittura online e copywriting. Lavoro nel mondo del web marketing e ho scritto due libri dedicati al blogging. Insomma, sono uno che scrive.

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