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Performance di un sito web

I principali fattori che influenzano le performance di un sito web

Ben ritrovati sul blog di SeoRoma!

Non credo ci siano dubbi attorno al fatto che la velocità di un sito web sia uno dei principali fattori alla base della soddisfazione degli utenti, se non un vero e proprio fattori da ranking (voce che circola fin dal 2010 e che ogni giorno si fa sempre più concreta).

Tuttavia gli annunci di Google, finora, più che un premio per la velocità, sembrano riguardare un possibile calo del ranking per una categoria di portali che non offrono adeguate prestazioni ai propri visitatori (e probabilmente  ciò non riguarda nemmeno tutti i siti in generale).

Ci è stato fatto capire che la velocità presto inizierà a influenzare sensibilmente (se già non lo fa) i risultati di ricerca sui dispositivi mobili, e presto o tardi riguarderà nettamente anche le ricerche su desktop.

Anche se siamo convinti che l’intento di ricerca sia ancora il principale fattore alla base della soddisfazione dei visitatori, e che rispondere pienamente a esso sia la sfida principale da vincere per convertire gli utenti in clienti fidelizzati, la velocità vuole la sua parte. Maggiore lentezza, minori visitatori; minori visitatori, minori conversioni. Chiaro, no?

Tu non vuoi dare il tempo ai visitatori di riflettere su dilemmi esistenziali mentre navigano il tuo sito, tu vuoi offrire un’esperienza di navigazione immediata e decisamente all’altezza delle aspettative.

Scopriamo quindi quali sono i fattori che incidono di più sulla velocità di un sito web e che possono permetterti di guadagnare di più grazie a visite di utenti più soddisfatti.

Come misurare la velocità di un sito web

I software per valutare il tempo di caricamento dei portali non mancano di certo. Tra i più rinomati  e semplici da utilizzare abbiamo:

  • Pingdom Tool: un comodo tool che segnala le dimensioni e il peso della pagina e il tempo di caricamento al server
  • GTMetrix: fornisce un’analisi approfondita del portale, evidenzia i secondi necessari a caricare la pagina. il peso del contenuto e il numero totale delle richieste inviate al server
  • Google PageSpeed Insights: uno dei tool per testare la velocità più famoso e facile da usare. Ti fornisce informazioni sullo stato di ottimizzazione
  • Visual SEO: una suite sviluppata completamente in Italia che consente di evidenziare le pagine che soffrono di tempi di caricamento troppo elevati

In questo modo possiamo già avvalerci di validi strumenti per individuare a colpo d’occhio quali sono le cause più evidenti del rallentamento del nostro sito. Molto spesso i fattori più rilevanti a carico della velocità di navigazione sono alcuni tra i seguenti.

Le prestazioni del server

Prima di tutto, occorre verificare le prestazioni del server sul quale è ospitato il tuo sito: se il provider non garantisce tempi di caricamento accettabili, abbiamo una limitazione che si ripercuote a catena su tutti gli elementi al suo interno.

Un hosting valido ovviamente costa più di uno limitato, ma ciò si rivela un requisito fondamentale specialmente quando si ospitano molti contenuti (video, immagini, prodotti da scaricare…) che richiedono tempo per essere visualizzati.

Investire in un buon hosting significa garantirsi una possibilità che i propri visitatori non abbandonino la pagina insoddisfatti, rendendoci impossibile convertirli in clienti spingerli a compiere le call to action a loro destinate.

Inoltre, gli hosting più veloci generalmente vantano standard di sicurezza più affidabili, il che si traduce in un ulteriore vantaggio per i naviganti.

Se devi avviare un nuovo progetto e vuoi capire quanto il server possa incidere sui tempi di caricamento, puoi leggere le recensioni di servizi specializzati come Hostingfacts per scegliere il fornitore più affidabile al quale rivolgerti.

La compressione gzip è un altro elemento che contribuisce ad accrescere la velocità di caricamento di una pagina web, attraverso una compressione degli elementi che vengono serviti all’utilizzatore in maniera più spedita.

I contenuti che non richiedono aggiornamenti frequenti (come le pagine legate a informazioni che variano sporadicamente) possono essere ripartiti su dei CDN (Content Delivery Network), dei server collocati in aree distanti tra loro che possono essere richiamati dal sito principale allo scopo di non rallentare le richieste di consultazione.

Le immagini

Le immagini, come noto, sono uno dei principali elementi a impattare sul tempo di caricamento della pagina. La prima cosa da fare per velocizzare il tempo di caricamento consiste nel caricare immagini dalle dimensioni e dal peso contenuto per rendere più immediato il rendering da parte del browser.

Ciò comporta ovviamente ridurre la qualità visiva dell’illustrazione, perciò occorre scendere a compromessi e comprimere l’immagine al punto tale che sia sufficientemente leggera da non rallentare il caricamento ma abbastanza buona da non sfigurare alla vista.

Il numero di plugin

Se il tuo sito sito è sviluppato su CMS WordPress, hai avuto modo di apprezzare lo sconfinato numero di funzionalità che innumerevoli sviluppatori hanno messo a tua disposizione. Ecco, il problema è che sono troppi, non ci vuole nulla a finire con trenta o quaranta plugin attivi: e poi, gli utenti che si addormentano aspettando che la pagina si carichi, chi li sente?

Devi sapere che gran parte dei plugin che puoi essere tentato di installare in realtà sono sacrificabili: spesso, inoltre ve ne sono di alcuni che svolgono i compiti di una manciata di altri, e optando per quelli più completi puoi risolvere diverse necessità in un colpo solo.

Stesso discorso vale per i plugin di condivisione sociale (carichi di script esterni che rallentano il caricamento delle pagine) con i quali è meglio non eccedere.

10/15 plugin (a seconda della complessità del sito) sono un numero oltre il quale è preferibile non eccedere per assicurarsi di garantire una buona tempistica di caricamento e non eccedere in inutili rallentamenti.

Il codice non ottimizzato

Il contenuto above the fold è costituito da quegli elementi della pagina che dovrebbero apparire prima di tutti gli altri ed essere visibili senza bisogno di scrollare: tuttavia, molti di essi non si trovano in alto nei temi collocati di default e non possono essere visualizzati senza interventi esterni.

Una buona pratica consiste nello spostare i codici che ritardano il caricamento della pagina nel footer anziché nell’header, in modo da velocizzare la comparsa di tutti gli elementi antecedenti. Se il tuo sito è in HTTPS e hai implementato un certificato TLS sul server, puoi abilitare il protocollo HTTP2 che consente di snellire il processo di caricamento delle risorse.

Inoltre, se il tuo sito tratta di news e di argomenti di rilevanza legata al momento, puoi avere la convenienza a implementare il protocollo AMP per ridurre il peso dei dati necessari a far comparire la pagina. Di fatto, in questo modo fornisci una versione “in anteprima” delle tue pagine che in men che non si dica appare ai navigatori e che permette di fruire immediatamente delle informazioni.

Alcuni plugin WordPress per velocizzare un sito web

Maggiore è il tempo di caricamento, minore sarà quello passato dalle persone sulle tue pagine: non tutti però sono sviluppatori e sono in grado di mettere mano al codice per ridurre l’impatto dei fattori non ottimizzati sulla velocità del sito. Vuoi velocizzare il tuo sito WordPress attraverso i plugin?

I plugin di cache, in particolare, permettono di creare una copia momentanea dei contenuti che velocizza la fruizione delle pagine. Tra le migliori estensioni che ti aiutano a offrire risorse velocemente ai visitatori abbiamo:

  • WP Super Cache: consente di convertire gli script in PHP all’interno delle pagine negli equivalenti statici in HTML per ridurre il tempo di caricamento
  • W3 Total Cache: aiuta a eseguire i file che occorrono effettivamente per mostrare la pagina web
  • WP-Rocket: un plugin a pagamento che offre una superiore esperienza di caricamento, che crea una cache dei file statici da offrire direttamente ai visitatori
  • Async JS e CSS: un plugin che ti consente di spostare con facilità dall’header al footer i codici javascript e CSS che ritardano il caricamento della pagina
  • CSS Compressor: una applicazione per ridurre il peso del codice CSS e far caricare il sito più velocemente
  • Jpeg Mini: un servizio per ridurre il peso delle immagini da caricare nel sito web
  • P3 Plugin Profiler: un plugin che ti aiuta a comprendere quali funzionalità succhiano maggiore tempo di caricamento
  • WP-Optimize: un plugin che ti permette con pochi click di ridurre velocemente l’impatto di tutti gli elementi non ottimali (versioni bozza degli articoli, database obsoleti ecc.)

E tu, che cosa ne pensi? Hai già provveduto a ottimizzare questi aspetti del tuo sito oppure ritieni che le fonti di criticità siano altre? Commenta questo articolo per raccontarci la tua opinione!

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Amo scrivere per il web! Amante (non ricambiato) della SEO, appassionato di libri, film e fumetti, credo che la scrittura possa essere un modo per rendere il web un luogo migliore. Su www.ilariogobbi.it trovi guide e approfondimenti su SEO e storytelling.

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