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Come scegliere una strategia SEO

Scegliere una strategia SEO può essere un passaggio complesso per chi non ha le giuste competenze in questo settore. Ma un punto deve essere chiaro: non puoi farne a meno. Anche se hai deciso di mantenere un profilo basso e non vuoi sfidare i competitors devi avere una base di partenza.

Il tuo sito web ne ha bisogno. Se poi dalla tua presenza online prevedi più vendite, aumento del fatturato e dei contatti per la tua attività (i famosi lead) devi contemplare il contributo di un consulente o di un’agenzia specializzata nell’universo dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. E qui si ritorna al punto di partenza: come scegliere una strategia SEO adatta alle tue necessità?

Il punto di vista dell’azienda

I fattori che possono orientare la scelta sono diversi e toccano aspetti più o meno complessi. In base alla mia esperienza digitale posso dirti che spesso le aziende vogliono una consulenza SEO e il contributo di un esperto in materia, ma non sono pronte per questo passo. Sul serio.

Oppure non hanno consapevolezza del lavoro da svolgere. Questa è la combinazione peggiore perché se il progetto da curare è complesso il rischio è quello di rimanere fermi con un potenziale che, invece, potrebbe fare molto. Insomma, devi scegliere una strategia SEO. Ma come?

Da leggere: meglio fare link building o link earning?

Valuta il budget di partenza

Primo punto da considerare: quanto vuoi investire? Attenzione, non parlo di spesa. Non è questo il caso, sto ragionando in modo diverso. O meglio, nel modo giusto. Pagare un consulente SEO o un’agenzia specializzata in search engine optimization vuol dire investire delle risorse.

Tutto questo per ottenere dei risultati. Che ti permettono di raccogliere frutti per costruire qualcosa in più. E di aumentare il fatturato. Ora sei tu a decidere l’importo, ma è meglio chiarire subito il punto: non esiste promozione online gratis, o almeno non quella che fa la differenza.

Preferisci on-page oppure off-page?

Tante sono le direzioni percorribili da chi lavora nel mondo SEO, ma un punto è certo: ci sono due grandi strade che caratterizzano questo lavoro. Vale a dire l’ottimizzazione on-page – le azioni che possono essere effettuate sulla singola pagina – e quella off-page. Qui si ritrovano le attività per ottenere menzioni, citazioni e link in ingresso. E allora, quale strategia scegliere?

Domanda sterile, sul serio. Un progetto può essere preso in carico e dall’analisi preliminare possono emergere delle caratteristiche che escludono o sottolineano aspetti specifici. Caso concreto: il mio progetto acquisisce link in modo naturale e senza sforzi? Meglio concentrarsi su on-page e on-site, magari con un’opera di content marketing più intensa e incisiva nel tempo.

Situazione inversa: i contenuti sono perfetti ma i link faticano ad arrivare, quindi il lavoro si articola in modo diverso. Chi inizia oggi, poi, deve crescere in modo omogeneo su entrambi i fronti.

Ma non puoi improvvisare, perché sai bene che lavori troppo impulsivi sulla link building possono essere motivo di penalizzazioni da parte i Google. Insomma, la soluzione migliore risiede nell’analisi di partenza, che poi scaturisce in una strategia strutturata nel lungo periodo.

Meglio freelance o agenzia SEO?

Questo è uno dei primi dubbi che coglie l’imprenditore o il libero professionista che cerca risvolti felici per migliorare il sito web o il blog. Per raggiungere i risultati e avere una buona SEO strategy è meglio lavorare con un freelance o con un’agenzia specializzata?

La domanda è antica e non può fare altro che ricevere una risposta incapace di sbilanciarsi. Dipende, ecco. Non esiste una soluzione buona per ogni stagione, ma delle circostanze da seguire.

Ad esempio il lavoro con il freelance può essere ideale se hai un progetto di piccole o medie dimensioni, e magari dedicato a un tema specifico che il consulente conosce alla perfezione. Una strategia verticale può essere la chiave per sfruttare la specializzazione di un professionista.

Se, invece, cerchi un approccio organico – che esca dalle classiche maglie dell’ottimizzazione SEO on-page per abbracciare digital PR e link building – puoi puntare all’agenzia SEO.

Questa è sinonimo di realtà strutturata, con specializzazioni precise e un ventaglio di offerte superiore. La differenza si vede nel prezzo, il freelance per ovvi motivi è più economico. Ma non sempre questa figura può essere utile in una strategia SEO più articolata.

Contribuisci ma senza imporre

Nello scegliere una strategia SEO adeguata alla tua realtà verrai chiamato in causa da chi si occupa del documento. Ti verranno chieste informazioni sugli obiettivi, sui competitor e sulla tua realtà aziendale. Cosa fai, come fatturi, quali sono i tuoi canali di guadagno e altri dettagli.

Il tuo compito: non essere sfuggente, non farti inseguire dai consulenti SEO e collabora nel miglior modo possibile dando  le informazioni necessarie. L’opera di posizionamento sui motori di ricerca abbraccia l’organizzazione aziendale per intero, e tu devi fare in modo che i dati siano sul tavolo. Ma, al tempo stesso, non imporre la tua mentalità a chi opera.

Molti imprenditori esordiscono con atteggiamenti accentratori (io pago e io decido), a volte sminuiscono il lavoro che deve svolgere un’agenzia per avere dei buoni risultati sui motori di ricerca (che ci vuole, basta pagare la pubblicità). Nel peggiore dei casi chiedono sconti su sconti perché reputano il lavoro dell’ottimizzazione SEO un divertimento o poco più (alla fine devi mettere due o tre keyword).  Questi sono esempi chiari e inequivocabili: non raccoglierai mai buoni risultati.

Solo consulenza o applicazione sul campo?

Seconda domanda tipica di chi deve scegliere una strategia SEO: mi serve solo la consulenza per creare il documento o devi acquistare l’applicazione concreta? In questo caso è giusto procedere con i piedi di piombo e cercare conferme dai contatti che stai vagliando.

Nel primo caso, se chiedi solo la strategia SEO teorica, hai davanti a te un documento che suggerisce cosa fare per archiviare determinati frutti. È solo teoria, non c’è pratica in questo lavoro. Quindi davanti a te si apre uno scenario e un’ulteriore scelta: chi deve lavorare sulla strategia?

Molte aziende hanno dei team interni di web marketing e hanno bisogno solo di un’indicazione da seguire. Se questo è il tuo caso la combinazione è chiara: lavora sulla teoria con un’agenzia.

Appoggiati a una realtà esterna e poi delega le attività al tuo team. Altrimenti il consiglio da seguire è semplice, legato solo al buon senso: a meno che non subentrino incomprensioni e problemi, affida teoria e pratica allo stesso soggetto. In questo modo il risultato sarà completo e omogeneo.

Da leggere: come diventare consulente SEO

Come scegliere una strategia SEO

Molti si interrogano su questo punto, sul come scegliere una strategia SEO che funzioni. Avere una risposta non rientra nelle possibilità umane. Perché ogni step dipende dalle circostanze ma voglio darti un altro consiglio: punta sulle soluzioni che prendono in considerazione la tua realtà in modo completo e organico. La SEO è un mondo troppo complesso per avere delle soluzioni predefinite.

Chiaro, esistono dei parametri sempre validi e delle azioni di base che possono essere messe in pratica in ogni caso. Ma una buona strategia SEO deve essere studiata e gestita da chi riesce a entrare nelle corde della tua realtà. Questa è la mia opinione, tu come la vedi? Sei d’accordo?

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Ciao, mi occupo di scrittura online e copywriting. Lavoro nel mondo del web marketing e ho scritto due libri dedicati al blogging. Insomma, sono uno che scrive.

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