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Chatbot: cosa sono e perché saranno importanti

Oggi è indispensabile parlare di chatbot. Il motivo è semplice e abbraccia un concetto molto ampio che riguarda la capacità di un’azienda di dare la risposta giusta a un certo numero di utenti. Utenti che hanno bisogno di velocità, precisione, correttezza nel processo informativo.

Non sono disposti ad aspettare, pretendono un web sempre più veloce ed efficace. Merito o colpa del mobile, questo è chiaro: ci ha abituati ad accorciare le distanze e ad avere sempre la risposta.

Una strategia di chatbot racchiude questi passaggi e diventa sempre più importante per chi vuole raggiungere il pubblico con un meccanismo automatizzato, basato sull’intelligenza artificiale e capace di creare un’esperienza interattiva sostenibile, scalabile. Di cosa sto parlando esattamente?

Cos’è un chatbot: definizione

Per approfondire è giusto dare una definizione del tema. Il chatbot è un programma basato sull’AI (artificial intelligence) che simula la presenza di un umano in una finestra per chattare. In realtà le risposte vengono prese da una serie di regole prestabilite dall’utente che ha creato il chatbot.

La grande rivoluzione di queste tecnologie è la possibilità di usare delle dinamiche legate all’intelligenza artificiale che consentono al bot di prendere delle decisioni anche in fasi poco chiare o non stabilite nettamente a priori. Questo è indispensabile per andare incontro alla complessità del linguaggio che impone al programmatore una serie infinita di possibilità e alternative.

Da leggere: Facebook Live Tool come ottimizzare la diretta

Perché è importante avere un chatbot

La risposta si trova nelle possibilità offerte da questa tecnologia: puoi creare delle risposte standard da inviare a un pubblico che ti contatta attraverso una chat. Ma la base di questo successo è un’altra e si immerge nel concetto di Zero Moment Of Truth, vale a dire una condizione che presuppone:

“A revolution in the way consumers search for information online and make decisions about brands. We saw that people are increasingly making these decisions at the Zero Moment—the precise moment when they have a need, intent or question they want answered online”.

Questa è una rivoluzione nel modo in cui i consumatori cercano informazioni online e prendono decisioni sul prossimo acquisto. Le persone non aspettano, non hanno la necessità di andare in negozio per chiedere un’informazione. Hanno un bisogno e lo soddisfano nel momento preciso in cui hanno la possibilità di esprimere un intento o una domanda. Ovviamente su internet.

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Un esempio di chatbot su Facebook – Fonte immagine

Unisci social e mobile per ottenere la chiave. Con il social web diventa impossibile pretendere dal pubblico l’attesa per ottenere una risposta. Passo davanti alla vetrina virtuale di un ecommerce, vedo un prodotto che mi piace e contatto la pagina Facebook su Messenger: voglio sapere se c’è una determinata taglia. E la risposta può fare la differenza tra un cliente perso e una vendita.

Come creare un chatbot: Messenger?

Sì, Messenger è la soluzione migliore. Esistono anche altre piattaforme che ti consentono di creare un chatbot su realtà particolari, customizzate. Ma spesso la domanda riguarda proprio la possibilità di avere una soluzione senza essere programmatore esperto. In realtà questo è si può fare se scegli un software comune come può essere Telegram o, appunto, Messenger.

La realtà di Mark Zuckerberg resta la più gettonata perché non solo consente di approfittare di una base di utenti già disponibile, ma poi c’è già una competenza di fondo rispetto alla chat. Potenzialmente tutti gli iscritti di Facebook potrebbero e saprebbero usare il tuo bot, e poi ci sono tanti servizi gratuiti e app per creare un chatbot gratis. Qualche consiglio in più?

Chatbots Builder

Un classico servizio per creare il tuo chatbot su Messenger. Tra le sue funzioni trovi la possibilità di attivare il bot solo in determinati orari, e tra l’altro si caratterizza dal fatto che è una piattaforma tutta italiana che non è mai male. Trovi tutto ciò che ti serve all’indirizzo chatbots-builder.it.

Chatfuel

Quello che uso io che puoi trovare su chatfuel.com. Lo preferisco perché è semplice e immediato. Il mio consiglio: inizia a implementare le risposte in base a termini precisi, le famose trigger word. Poi prova a gestire dei veri e propri flussi di discussione: in base a risposte attiva determinati contenuti, ad esempio puoi inviare schede ecommerce, informazioni sui prodotti, numeri di telefono…

Manychat

Il nome è già un programma. Se vai sul sito di manychat.com puoi attivare un servizio professionale, diretto a chi non si accontenta di avere un prodotto gratuito e amatoriale. Sì, puoi creare un bot su Facebook gratis ma non è il massimo. Qui, invece, puoi trovare qualcosa di specifico.

Gli usi di un bot su Messenger

Già, perché investire in un chatbot? In linea di massima la necessità dovrebbe essere definita intorno a un obiettivo. Devi chiederti perché le persone dovrebbero usare il tuo servizio e, soprattutto, qual è il progetto. Proviamo a dare delle soluzioni intorno alla singola evenienza.

Ecommerce

Una delle categorie più avvantaggiate dall’uso dei chatbot. Un buon meccanismo può aiutare le persone a ottenere informazioni su numero di prodotti disponibili, taglie e numeri, prezzi, link per acquisti e altri passaggi che possono accompagnare l’utente verso una conversione concreta.

Progetto editoriale

Che sia un quotidiano online o un blog, puoi usare il chatbot per consentire al pubblico di trovare contenuti dedicati a un determinato argomento. Io ho sviluppato il chatbot di My Social Web proprio in quest’ottica, per aprire gli archivi a ricerche specifiche. Per esperienza ti posso dire che la logica push, spingere contenuti nella chat, rischia di annoiare gli utenti che ti vedono come invadente.

Portali d’informazione

Potrebbe essere un sito dedicato al meteo, o magari qualcosa legato al turismo locale. O, perché no, nazionale. In ogni caso un portale legato a un’informazione specifica, magari segmentata a livello geografico, può trovare grandi benefici dalla presenza di un chatbot ben strutturato.

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Un altro esempio di interazione con il chatbot.

Questa, chiaramente, è solo una piccola parte delle possibilità offerte dall’universo dei chatbot, però è uno spaccato rappresentativo e utile per capire a cosa servono. E, soprattutto, con quale logica avvicinarsi. Aprire un chatbot a caso, solo perché va di moda, non è una buona idea. Vero, bisogna sempre lasciar spazio ai test e ai tentativi ma è meglio muovere i primi passi già con un progetto.

Da leggere: i migliori strumenti per creare pubblicità su Facebook

Tu hai già creato un chatbot?

L’idea di aprire una chat dedicata alla soluzione automatizzata, basata sull’intelligenza artificiale e sulla programmazione delle risposte, è una piccola rivoluzione per qualsiasi azienda. Perché in questo modo puoi gestire le risposte anche per un pubblico numeroso.

Cosa non devi fare: credere che non sia necessario il contributo umano. Per creare un chatbot hai bisogno di programmazione delle risposte, organizzazione dei percorsi e delle conversazioni. Dovrai dipanare i significati che il pubblico dà alle tue interazioni e ottimizzare gli scambi per raggiungere l’obiettivo. Ma una volta fatto il lavoro di definizione i risultati sono interessanti. Sei d’accordo?

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Ciao, mi occupo di scrittura online e copywriting. Lavoro nel mondo del web marketing e ho scritto due libri dedicati al blogging. Insomma, sono uno che scrive.

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