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Backlink checker: 6 tool indispensabili

Quando decidi di lavorare in questo settore non puoi fare a meno di un buon backlink checker. Sai di cosa sto parlando, vero? Se vuoi fare un buon lavoro di SEO check hai bisogno di questi strumenti, e lo stesso vale per le attività di link building. Impossibile fare a meno di queste utility per operare.

Ma di cosa sto parlando? Cos’è un backlink checker? Un programma o un’applicazione che ha un compito semplice e immediato (almeno in apparenza): aiutarti a valutare i link in ingresso, quelli che altri siti web hanno inserito nelle loro pagine verso le tue risorse. Perché devi fare questo?

Perché i link in ingresso sono un ingrediente decisivo di ogni strategia SEO che si rispetti. C’è una buona attività di ottimizzazione on-page da svolgere, questo è vero. E tutto parte da un’attenta keyword research. Ma ogni consulente SEO sa che l’attività off-page è decisiva. Quindi è indispensabile avere un buon software per fare l’analisi dei backlink. Quali sono le soluzioni?

Da leggere: guida SEO per WordPress

La base: backlink checker di Google

Esiste un backlink checker di Mountain View? Certo, devi iniziare a fare SEO con Google e non con altre diavolerie. È la base a fare la differenza e a darti una possibilità in più rispetto ai tuoi competitor.

Spesso si guarda avanti e non si prende in considerazione che il primo controllo link lo puoi fare nella Search Console, nella voce del menu a sinistra che risponde al nome “Link che rimandano al tuo sito”. Ecco la sorpresa: su questo tool ufficiale hai a disposizione una sezione dedicata ai backlink.

Si tratta di un elenco che ti dà la possibilità di enumerare i collegamenti che arrivano da un dominio e di organizzare le informazioni in tre blocchi: anchor text più utilizzati, contenuti più menzionati e link che arrivano dai diversi domini. Le tabelle possono essere scaricate e utilizzate sul desktop come CSV o li puoi aprire nei Documenti Google. È un tool con poche funzionalità ma è una buona base.

Seozoom e il suo (ottimo) backlink tool

Inizio la lista dei tool per monitorare i backlink con una suite italiana: Seozoom, da qualche tempo un riferimento concreto per chi fa SEO nel Belpaese. L’analisi delle ricerche è ben strutturata, ha un database importante. Ma tra i vari strumenti messi a disposizione c’è la sezione dedicata ai link.

Questo significa tanto per chi si muove nel settore: puoi scoprire quali collegamenti hanno il nofollow, quali sono le estensioni, qual è il valore e quale peso hanno sul tuo progetto. Inoltre hai tutto ciò che serve per definire il tuo profilo e capire come muoverti nel lavoro di link building e link earning.


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Majestic, il grande tool SEO per i link

Di sicuro Google può dare delle indicazioni valide sui link in ingresso, ma se cerchi un software professionale devi rivolgere l’attenzione verso Majestic. Vale a dire una delle realtà di riferimento per chi ha come obiettivo la valutazione dei backlink che arrivano sul proprio dominio e su quello dei competitor o delle persone che gestiscono progetti interessanti. A che ti serve tutto questo?

  • Equilibrare il tuo profilo link.
  • Evitare link malevoli e attacchi negative SEO.
  • Fare una buona attività di blogger outreach.
  • Scoprire fonti di link utili.
  • Monitorare le strategie dei competitor.

Un nome del genere è necessario se vuoi ottenere il massimo in tutte queste sfaccettature. Majestic ha un costo? È a pagamento? Certo, ma se vuoi ottenere un prodotto degno di nota in questo settore devi investire. E ti accorgerai che questa regola vale per tutte le utility professionali.

Watching backlink con Screaming Frog

Una soluzione interessante arriva da Screaming Frog, l’utility SEO che analizza il sito web come uno spider ed estrapola una marea di informazioni utili per l’ottimizzazione SEO. Tra queste ci sono i dati relativi ai backlink: in primo luogo puoi trovare i link rotti in un sito e usarli a tuo vantaggio (chi fa link building sa come :-)), inoltre puoi verificare anchor text ed eventuali attributi.

Insomma, puoi fare tanto rispetto all’argomento audit dei backlink su Screaming Frog, ecco perché ti consiglio di leggere questa guida ufficiale. Le possibilità offerte da Screaming Frog sono infinite e vanno ben oltre i link in ingresso, è un tool imprescindibile.

Come fare SEO backlink analysis: Ahref

Altro nome storico dello scenario. Ahrefs viene affiancato con costanza al lavoro di analisi dei backlink, in realtà oggi è una suite SEO completa con tutte le funzioni necessarie per fare analisi delle keyword, SEO audit, confronto tra domini e altre attività che non possono mancare nel portfolio di un esperto dei motori di ricerca.

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Il lavoro di backlink checker firmato Ahrefs.

D’altro canto è vero che c’è una buona attenzione da parte di Ahrefs all’universo della gestione link. Sul sito ufficiale si legge che questo tool “Possiede il più grande indice di backlink attivi del settore”. Non ho controllato ma è probabilmente vero, da sempre Ahrefs opera in questo segmento dell’analisi SEO. Se hai bisogno di un backlink checker potente e performante sei sulla strada giusta.

Usa il bad backlink checker di Semrush

Questa grande suite SEO ha diversi tool a disposizione. Puoi monitorare le keyword e fare analisi approfondite per target internazionali, ma tra gli strumenti interessanti c’è l’analisi SEO backlink con una buona funzione per individuare collegamenti che potrebbero essere tossici o nocivi.

Attenzione, questo non vuol dire che devi correre subito ai ripari: contestualizza sempre di cosa si tratta, non devi per forza agire subito (spesso si tratta di directory o siti spam che recuperano feed rss in automatico). Ma di sicuro vale la pena prendere coscienza che ci sono dei siti rilevati come dannosi che ti linkano, e Semrush ti aiuta a fare questo con una buona precisione dei risultati.

Per approfondire: come fare SEO per e-commerce

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I migliori backlink checker secondo te

Questi sono i backlink checker migliori per la tua attività di esperto SEO. Se vuoi ottimizzare i tuoi siti web e quelli dei tuoi clienti devi avere a disposizione questi software. Magari non tutti, anche se è giusto avere un confronto tra i dati dei vari tool: solo attraverso un’analisi dettagliata puoi avere delle indicazioni concrete sulle azioni da svolgere. Attenzione, ricorda sempre di contestualizzare.

Sei tu a leggere queste informazioni e a prendere in considerazione le attività da svolgere. Avere questi strumenti a disposizione è importante, ma non sufficiente: accendere il cervello è il primo passo, il secondo riguarda la tua capacità di mettere in pratica l’esperienza sul campo. Puoi comprare tutti i tool di questa lista, ma non le competenze e questo può fare la differenza. Sei d’accordo?

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Ciao, mi occupo di scrittura online e copywriting. Lavoro nel mondo del web marketing e ho scritto due libri dedicati al blogging. Insomma, sono uno che scrive.

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