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7 news SEO di luglio che non devi farti sfuggire!

Ben ritrovati sul blog di SeoRoma!
Restare costantemente aggiornati sul mare di novità nel quale SEO e webmaster devono navigare non è cosa da poco, perciò abbiamo pensato di riepilogare alcune delle news del settore – tra cui alcune molto recenti o non ancora molto note – per aiutarti a restare aggiornato sul mondo dei motori di ricerca.

1)Addio a Google Instant Search

Google Instant – la funzione che permetteva di visualizzare i risultati di una ipotetica ricerca prima di premere invio – era nato nel 2010 per promuovere la ricerca delle informazioni ma, con il boom del mobile, le restrizioni legate allo schermo si sono fatte sempre più sentire.
Google annuncia che ha dismesso Instant, la capacità della barra di ricerca di caricare automaticamente i risultati restituibili, evidentemente allo scopo di rendere più fluida la visualizzazione della pagina.

2)Postare direttamente in serp tramite Google My Business

Google My Business è noto ai più come strumento per monitorare la promozione delle attività locali, ma ora potrà presentarsi anche come tool in grado di imporsi sulle serp, grazie alla nuova funzione – resa progressivamente ufficiale dopo circa un anno di prove graduali – che consente di produrre contenuti direttamente indicizzabili.
La vetrina di Google My Business implementa ora in alto a sinistra la voce “Posts” che consente di promuovere direttamente in serp eventi in primo piano e occasioni particolari, che compariranno all’interno del Knowledge Panel.
È così possibile scrivere attraverso un apposito editor un post composto da testo e immagine (di forma quadrata) e di personalizzare il messaggio aggiungendo:
“Scopri di più” indirizzando il lettore su un link esterno
un invito a compiere una call to action del tipo “compra” “prenota”, “iscriviti“ ecc.

La descrizione all’interno del post può essere lunga da 100 a 300 caratteri e l’annuncio si può categorizzare come un vero e proprio evento, appoggiandosi così alle consuete dinamiche social per la segnalazione delle occasioni in evidenza. Per trasformare un post in un evento basta indicare la data di inizio e di fine.

Prima di procedere con la pubblicazione, il sistema produce un anteprima che dovremo approvare per poi passare a concludere il post.
I testi pubblicati in serp entrano a far parte delle informazioni legate alla nostra scheda e verranno mostrati, oltre che sul motore di ricerca per risultati che coinvolgono la nostra scheda, su Google Maps nel caso si tratti di attività locali, assieme alle altre informazioni rilevanti sull’account.
Sembra che al momento i contenuti vengano esposti in ordine di pubblicazione – e non ad esempio di data dell’evento – e li si potranno condividere sui social network.
La durata dei post dichiarata al momento è di 7 giorni, ma di fatto essi – da mobile – continuano a essere visibili anche successivamente.
Per quanto riguarda le statistiche per valutare il successo dei post, sono visibili al momento solamente le visualizzazioni e le interazioni complessive.

Probabilmente questa introduzione si rivelerà importante nel tempo a seguire per promuovere eventi rilevanti oppure per rendere più evidenti servizi legati al brand aziendale, specialmente se sul territorio.

3)Google My Business Website Builder

Google My Business ora incorpora la possibilità di generare un sito web nell’arco di pochi minuti: probabilmente l’applicazione è rivolta ai Paesi oppure ai soggetti senza fondi o competenze sufficienti a sviluppare un vero e proprio sito web canonico, e non è legato ai Google Sites che restano progetti separati.
L’applicazione prende i dati dell’account già in possesso di Google, e si dimostra molto intuitiva e ancora più rapida nella gestione: sono disponibili vari template preimpostati sulla base dei quali creare le call to action.
È possibile personalizzare testo, immagini, tema, dopodiché si sceglie un dominio per metterlo online.
Il mini sito – ovviamente – è mobile friendly e gestibile da tablet e smartphone: l’integrazione con le funzioni e i dati di contatto nativi – in aggiornamento automatico con ogni variazione a monte – chiaramente è pensata per incentivare la comunicazione tra utenti e gestori del portale per incrementare l’efficacia della call to action

4)Il nuovo design e le nuove funzioni di Google Search Console

Anche la casa degli strumenti per i webmaster si rifà bella!
La nuova interfaccia di Google Search Console eredita un look ereditato da quello recentemente rivisto per il mobile friendly: sull’approfondimento di searchengineland possiamo scorgere il nuovo design implementato, visibile solamente ad alcuni fortunati al momento.

Recentemente, inoltre, la Search Console permette di filtrare le offerte di lavoro, per coloro che hanno implementato i dati strutturati per contrassegnarle nel proprio sito in tale senso.

Nel menu “Aspetto delle ricerche” di “Analisi delle ricerche” compaiono le voci:

  • “Elenco offerte di lavoro” (un breve riepilogo dei lavori che si espande con un click alla voce successiva)
  • “Dettagli offerta di lavoro” (una esposizione estesa di un lavoro)

5)Il nuovo Google Feed

L’inesauribile suite di prodotti Big G si arricchisce di un nuovo nato, che forse darà del filo da torcere all’ormai noto Feedly per appuntarsi le fonti di interesse.
Feed è la nuova app per telefoni concepita per restare collegati agli argomenti che ci appassionano anche quando non ci viene in mente di fare proprio una ricerca: l’algoritmo, sulla base delle nostre ricerche pregresse, ci mostra una serie di articoli che reputa per noi interessanti, come un flusso di siti estratti sulla base dello storico di ricerca.

Un po’ come le ricerche correlate, sotto l’argomento centrale della card vedremo un carousel di news collegate a scorrimento su cui potremo cliccare per espandere la news “a catena” e prevederà ovviamente anche la possibilità di aggiungere nuove fonti di interesse tramite l’apposito comando Segui, oltre alla possibilità di abbandonare quelli già inclusi
Alla base dell’applicazione c’è un algoritmo di machine learning concepito per prevedere, in base al nostro storico di informazioni, su quali argomenti vogliamo verosimilmente restare in contatto.
I feed potranno provenire da diverse fonti per offrire diversi punti di vista sugli stessi argomenti.

La nuova esperienza Feed è disponibile su app Android e IOS (ma non per il desktop) e al momento è stata lanciata negli USA.

Avrà successo questa applicazione? Comporterà la riduzione oppure forse addirittura la morte per l’era delle ricerche tradizionali come le conosciamo? Staremo a vedere.

6)La versione 8 di Screaming Frog

Non si tratta di una vera e propria news sui motori di ricerca, ma di certo risulterà gradita a chi lavora con essi: è stata rilasciata la Screaming Frog SEO Spider Update Version 8.0, nuova versione dello storico tool per l’analisi delle pagine web che simula il comportamento dei crawler dei motori di ricerca per verificare errori, codici di stato dei link, tag inesatti e tanto altro ancora.

Salta all’occhio innanzitutto il nuovo layout dell’applicazione rivisto, che è stato reso più funzionale per gli operatori ma senza allontanarsi troppo dal gusto retrò che evidentemente tanto piaceva ai realizzatori.
Oltre alle funzioni di verifica proprie del tool si può connettere anche a Google Analytics, Search Console, Moz, Ahrefs e Majestic per eseguire analisi più complesse – naturalmente previa attivazione di un account per ciascuno di essi – e importare valori come la Page Authority, la Domain Authority e il punteggio spam che semplificano le considerazioni sui portali.
Per gli utenti alla ricerca di varie impostazioni dello strumento non manca la possibilità di switchare tra diverse customizzazioni, che possono essere condivisi anche con colleghi per uniformità di analisi.
Sono presenti anche altre svariate introduzioni a livello di analisi, tra cui l’identificazione delle pagine con HTTP Strict Transport Security (HSTS) e dei redirect Javascript.

7)Lotta alla pirateria sui siti di torrent

A quanto pare, la rete di Google era abbastanza larga da lasciare filtrare risultati sgradevoli – alle case produttrici, perlomeno – di annunci di contenuti pirati scaricabili dai siti di torrent: si trattava evidentemente dei criteri dell’algoritmo – certamente non di scelte umane discrezionali – che non ponevano freni a questo genere di suggerimenti illegali.

Ora però la rete si è fatta un po’ più stretta, e leggiamo che si è intervenuto per rimuovere dal carousel di ricerca un bel po’ di risultati discutibili prima facilmente rintracciabili.

E tu, che cosa ne pensi?
Hai già riscontrato gli effetti di queste novità sull’ottimizzazione per i motori di ricerca? Commenta questo articolo per raccontarci le tue opinioni!

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Amo scrivere per il web! Amante (non ricambiato) della SEO, appassionato di libri, film e fumetti, credo che la scrittura possa essere un modo per rendere il web un luogo migliore. Su www.ilariogobbi.it trovi guide e approfondimenti su SEO e storytelling.

2 Commenti
  • Luca Spinelli
    agosto 10, 2017 alle 12:00 am

    “Ma il sito lo faccio gratis con Google” is coming, prepariamoci 😀

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