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Domain authority 2.0

La nuova Domain Authority sarà presto tra noi

Moz, la celebre società di riferimento per molti SEO, ha annunciato di essere finalmente pronta ad aggiornare la famosa “autorità del dominio”, una metrica punto di riferimento da diversi anni e in tutto il mondo per giudicare la potenza di un dominio.

Tale metrica è spesso associata anche alla compravendita dei guest post, in quanto il valore di questi ultimi viene spesso rapportata a quel numero della DA che va da 0 100. E vero che negli ultimi anni in Italia tale metrica è stata in parte rimpiazzata dalla ZA, il riferimento della piattaforma SEOZoom, però la Domain Authority resta comunque un valido punto di riferimento.

L’aggiornamento della DA dovrebbe “entrare in vigore” il prossimo 5 marzo e in effetti erano diversi anni che nella comunità SEO ci si aspettava un cambiamento nel modo in cui tale metrica era calcolata.

Il punteggio molto alto della DA di alcuni domini, magari “recuperati”, aveva da sempre fatto storcere il naso a molti. In ogni caso non si capisce ancora bene cosa cambierà e in che modo.

L’azienda Moz infatti al momento è rimasta piuttosto vaga sulle specifiche del cambiamento, avvertendo però che è possibile che dopo l’implementazione dell’aggiornamento potrebbero essere alcune fluttuazioni nella DA di alcuni domini.

Cos’è l’autorità di dominio

Moz lo definisce come “un punteggio di ranking di un dominio che ne misura la forza e dunque la capacità di meglio posizionarsi su Google. La DA di un dominio varia da uno a 100, con punteggi più alti corrispondenti a una maggiore forza.

Bisogna sottolineare che la DA non è un punteggio di Google e quest’ultimo non lo usa per determinare il ranking nelle serp. Anzi è spesso una metrica molto fuorviante, in quanto molti SEO alle prime armi vi fanno un eccessivo affidamento, considerandola quasi una metrica di Google stesso.

Cosa cambierà con la nuova DA

Citando quanto ha riferito Moz sulla nuova DA: “Siamo in grado di rimuovere lo spam, migliorare le correlazioni e, soprattutto, aggiornare l’autorità di dominio relativa a tutti gli update implementati da Google”.

Ecco quello che cambierà secondo quanto dichiarato da Moz:

  • La nuova DA sarà più incline a comprendere i siti che non “rankano” per nessuna parola chiave rispetto al passato.
  • Training algorithm: invece di affidarsi a un modello lineare complesso, Moz è passato a una rete neurale. Questo offre diversi vantaggi tra cui un modello molto più sfumato di rilevamento.
  • Moz sembra che nel calcolo della DA darà un fattore di maggiore peso allo spam score e a considerazioni relative al traffico del dominio in esame.

Le indicazioni sulla DA 2.0 sono ancora piuttosto vaghe, vedremo meglio cosa succederà dopo il 5 marzo.

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Proveniente da studi umanistici, appassionatosi strada facendo di SEO, web content editing, digital marketing (e altri paroloni inglesi). Tennis, lettura e serie TV nel tempo libero.

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