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Come mostrare la data corretta nei risultati di ricerca

Come funzionano le date nei risultati di ricerca di Google? La domanda sembra banale, ma non lo è: Google utilizza un mix di fattori anche per determinare la data di aggiornamento o di pubblicazione della pagina. L’articolo originale prova a dare una spiegazione a questo fenomeno, solo in apparenza banale, che in realtà considera diversi fattori e – un po’ come avviene nel caso del ranking valutando le migliaia di fattori di posizionamento – mostra ciò che più plausibilmente è realistico, come risultato intermedio di più aspetti.

La data mostrata nei risultati di ricerca, per esempio, è quello che Google ha fatto per un articolo del nostro blog:

In questo caso il criterio di assegnazione della data è piuttosto semplice in quanto, trattandosi di una news, è stata considerata probabilmente la data di pubblicazione. Questo è solo uno dei fattori che contribuiscono alla determinazione della data in SERP, secondo Google: un secondo fattore è legato alla data riportata all’interno dell’articolo stesso (ad esempio in formato rich snippets), ed un terzo è legato alla data in cui il crawler passa su quella pagina per scansionarla (la prima volta, ma anche le successive). Eventuali discrepanze tra la data di pubblicazione e quella mostrata in SERP sono quindi legate ad una risoluzione scorretta di questo criterio, che essendo automatico potrebbe non coincidere con quella che avevamo in mente o che ci farebbe comodo avere.

Partiamo dal presupposto che la data contenuta nella pagina, quindi, non è il solo fattore con il quale si mostra la data all’interno della SERP: i due fattori ulteriori sono le date riportate nell’articolo in formato libero (quindi ad esempio la data di pubblicazione in HTML semplice) e quelle in HTML strutturato (ottenibile mediante plugin o mediante theme, ad esempio). Al di là delle date manipolate maliziosamente per far sembrare il contenuto più nuovo di quanto non sia, infatti, Google osserva come ogni fattore preso da solo sarebbe soggetto ad errori interpretativi, senza contare che un server collocato in una zona diversa da quella del fuso orario corretto del sito può portare a considerare date errate. Per contribuire a formattare la data in modo corretto (in caso di dubbio o se non ne rilevasse la necessità, in genere Google non la mostra), i suggerimenti principali sono due:

  • mostrare la data in modo chiaro all’interno della pagina, eventualmente modificando il theme;
  • utilizzare i dati strutturati per AMP e per pagina web ordinaria, nello specificodatePublished e dateModified, con la time zone impostata (AMP). Il formato universalmente accettato per le date, per quanto non sia sempre facilissimo da leggere per l’utente, è quello ISO 8601 format.

Per i siti su Google News, è altresì richiesto che la data sia inserita (anche qui dipende dal theme e da come è fatto) tra titolo e testo della pagina. Google inoltre raccomanda di non ripubblicare vecchi articoli con data rinnovata se il contenuto non è effettivamente cambiato, perchè questa abitudine (molto utilizzata dai blog a caccia di visite facili) è sostanzialmente a rischio penalizzazione, e nel blog è scritto chiaramente.

Le date in definitiva devono essere chiare, ben visibili, ben formattate e possibilmente implementate nel formato rich snippet. Poi comunque sarà Google a decidere se e cosa mostrare in SERP, ovviamente.

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Ingegnere informatico, SEO-addicted, mi occupo di ottimizzazione sui motori di ricerca dal lato tecnico e contenutistico. Da qualche tempo vivo nella Capitale.

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