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Il mio sito non appare su Google: perché?

Hai provato a cercare qualcosa su Google, ma il tuo sito non appare nelle prime posizioni: ti sei chiesto perché? Proveremo a scoprirlo assieme in questa FAQ.

Che cosa hai cercato?

La prima domanda da farsi è relativa a quello che hai cercato: a seconda di quello che abbiamo cercato, infatti, Google può dare risposte molto diverse. Tutto dipende da quello che hai cercato, in prima istanza – cioè dalla ricerca o query che hai fatto: se hai provato a cercare il nome del tuo sito e non esce fuori nulla, potrebbe essere un problema sia di indicizzazione (il sito non è presente dentro Google, o non è stato segnalato) oppure di posizionamento (è presente su Google, ma non ha ancora abbastanza autorevolezza per apparire in prima pagina). Se invece hai cercato il nome di un prodotto o di un servizio che vendi mediante il tuo sito web, è molto probabile che tu abbia bisogno di una consulenza SEO per risolvere.

Ci sono tantissimi casi particolari, che andrebbero presi in considerazione con altrettante strategiespecifiche:

  • se hai cercato “nome di attività” + città, ad esempio, si tratta di Local SEO – cioè l’ottimizzazione dei siti web su base geografica, molto utile per ristoranti, bar, hotel e così via;
  • se hai cercato una cosa molto competitiva come, ad esempio, il nome di un prodotto o di una categoria di prodotti, si tratta di ricerche con elevato intento commerciale (commercial intent), per cui è necessario solitamente molto lavoro alla base, per emergere su Google;
  • se vuoi posizionarti per una ricerca poco competitiva, invece, le cose sono più semplice in termini SEO, ma richiedono comunque un buon bagaglio di conoscenze e di esperienza.

Indicizzazione e posizionamento: facciamo chiarezza

Bisogna imparare a non confondere indicizzazione con posizionamento: l’indicizzazione, infatti, riguarda il fatto che il sito sia correttamente indicizzato, cioè sia presente nell’archivio di Google. Per garantire questo, il modo più semplice è quello di registrare il sito sulla Search Console, lo strumento ufficiale per monitorare il comportamento del tuo sito su Google.

Questo vale soprattutto in termini di indicizzazione, che è apparentemente molto semplice da ottenere a patto di:

  • creare una sitemap del proprio sito ed un file robots.txt: la prima è una sorta di mappa in formato XML di tutte le pagine interessanti del tuo sito. Se la sottoponi a Google, sarà in grado di trovarle più velocemente sia la prima volta che in caso di successivi aggiornamenti. Il file robots.txt, invece, è utile per indicare ai motori di ricerca cosa possano scaricare e cosa invece debbano saltare; una causa comune di cattiva indicizzazione è legata ad una cattiva configurazione del file robots.txt e della sitemap.
  • assicurarsi che nelle pagine web siano presenti i meta-tag robots con valori INDEX e FOLLOW, oppure che il tag non sia proprio presente oppure, ancora, che non sia presente con valori NOINDEX e NOFOLLOW. Questa impostazione è molto importante, perchè diversamente Google potrebbe non vedere le tue pagine.
  • assicurarsi che tutte le pagine restituiscano un codice 200 lato HTTP: questo significa che il sito dovrà essere perfettamente funzionante, privo di errori gravi e scansionabile per tutti i livelli di pagina necessari. Diversamente, il rischio è quello che alcune parti del sito non siano proprio viste dal crawler di Google.
  • rispettare i tempi richiesti da Google: un sito creato oggi non sarà visibile immediatamente su Google, ma ci vorranno un po’ di giorni perchè possa diventarlo.

Quindi l’indicizzazione è come dire che il tuo sito, se fosse un libro, sarebbe presente dentro la biblioteca di Google. Per quello che riguarda il posizionamento le cose stanno diversamente: indicizzare un sito è molto più semplice che posizionarlo in modo visibile, per cui potresti essere “sepolto” dalla concorrenza nelle ultime pagine dei risultati di ricerca. Quello che fa Google realmente per decidere chi debba andare in prima pagina non è noto ufficialmente, ma è sicuramente un mix di fattori: valutazioni umane (a campione) sui risultati, originalità e qualità dei testi del nostro sito, caratteristiche del sito stesso, tempi di caricamento delle pagine web, algoritmi che considerando il numero e la qualità dei link in ingresso.

Backlink al tuo sito

A tal proposito, è bene specificare una cosa: una causa molto comune del problema è legata al fatto che il tuo sito non riceve backlink, o ne riceve troppo pochi o tutti di bassa qualità: in questi casi dovresti fare della buona link building – ed una mano esperta nel campo può darti una grossa mano. Prendere buoni link significa che gli altri siti, del tuo settore o meno, ti considerano per qualche motivo degno di attenzione: un criterio molto semplice che Google in parte usa per stabilire chi mandare in prima pagina.

Se pensi ad esempio alle pagine Wikipedia, se riesci a far linkare il tuo sito come fonte di una voce ufficiale sarà sicuramente un buon segnale per posizionarti bene; allo stesso modo, se trovi un blog autorevole o un quotidiano online che siano disposti a scrivere qualcosa sul tuo sito e a linkarti all’interno dello stesso. Il guest post, a tal proposito, è una delle tecniche più difficili (ma anche efficaci) che possano esistere: ti fai “ospitare” da un altro blog su richiesta, in modo da piazzare il link al tuo sito dove vuoi, il più delle volte pagando. Un altro ottimo modo per essere visibili su Google, del resto, è quello di entrare in Google News: ovviamente ci sono dei requisiti particolari per poterci entrare (ne parliamo nell’articolo linkato), e non tutti i siti possono aspirare ad entrarci. Fai sempre attenzione perchè alcune tecniche SEO sono rischiose, e possono portare il tuo sito ad essere penalizzato.

Conclusioni

Se il tuo sito non è visibile su Google, riassumendo, è colpa di una serie di possibili cause:

  1. le pagine non funzionano bene, o Google per qualche motivo non riesce a scansionarle, indicizzarle o posizionarle;
  2. i contenuti del tuo sito sono copiati, o considerati di scarso valore e quindi poco degni di attenzione;
  3. il tuo sito presenta problemi tecnici di altro genere;
  4. il tuo sito presenta problemi strutturali (ad esempio nei link interni);
  5. il tuo sito non è abbastanza linkato da siti autorevoli esterni.

Per ogni circostanza, sarà necessario individuare i problemi reali e prendere dei provvedimenti specifici, che possono cambiare a seconda dei casi e del tipo di sito.

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Ingegnere informatico, SEO-addicted, mi occupo di ottimizzazione sui motori di ricerca dal lato tecnico e contenutistico. Da qualche tempo vivo nella Capitale.

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